Syndicom contro i tagli di Sunrise: «Un affronto al personale»

Dopo i 150 posti tagliati a febbraio, il sindacato chiede all'azienda di fermare la nuova ondata e valutare tutte le alternative
BERNA - «Il previsto drastico taglio di posti di lavoro a Sunrise è un affronto nei confronti del personale». È così che il sindacato syndicom commenta i piani dell’azienda di telecomunicazioni svizzera, invitando Sunrise a bloccare i tagli previsti.
Secondo syndicom, dietro termini come «trasformazione», «riorientamento» e «ottimizzazione» della base dei costi si prospetta, per centinaia di collaboratrici e collaboratori, un periodo di incertezza sul proprio futuro professionale.
Come ha reso noto Sunrise, infatti, non si tratterebbe della prima ondata di licenziamenti, bensì della seconda: ai circa 150 posti di lavoro tagliati a febbraio potrebbero aggiungersene ora fino a 450. Una prospettiva che, secondo syndicom, rischia di mantenere il personale in una condizione di continua incertezza.
«Chi annuncia per la seconda volta nel giro di pochi mesi una massiccia riduzione dei posti di lavoro mette l'intera forza lavoro in uno stato di allerta permanente. Le lavoratrici e i lavoratori hanno dato il loro contributo al successo dell'azienda. Meritano rispetto, sicurezza del posto di lavoro e prospettive, invece di continue ondate di licenziamenti», afferma Dominik Fitze, portavoce di syndicom.
Il sindacato sottolinea inoltre come negli ultimi anni il personale abbia contribuito al successo dell'azienda e sostenuto numerosi cambiamenti. Per questo chiede a Sunrise di valutare tutte le alternative possibili nell'ambito della procedura di consultazione, con l'obiettivo di preservare i posti di lavoro.



