Rapina da 750mila franchi al Casinò di Campione: in manette dopo otto anni

Il 55enne è stato individuato e arrestato dai Carabinieri di Como: in un'abitazione sono stati trovati anche una pistola con matricola abrasa, un fucile e 98mila euro in contanti.
CAMPIONE D'ITALIA - A volto scoperto, ma verosimilmente con naso e baffi finti, e con una pistola in pugno era sceso al secondo livello del casinò di Campione. Dopo aver percorso il corridoio, aveva minacciato con l’arma due dipendenti intenti a contare l’incasso della serata. Si era quindi fatto consegnare 750’000 franchi, prima di ripercorrere la strada a ritroso e far perdere le proprie tracce.
Una latitanza durata anni
Era il 28 marzo 2018. Oltre otto anni dopo, i Carabinieri di Como hanno arrestato un 55enne originario della provincia di Lecco, latitante dal 2011 ed esecutore materiale della rapina. I suoi complici erano già stati arrestati nel 2018.
I militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale lariano lo hanno localizzato e fermato dopo una lunga fuga dalla giustizia durata circa 15 anni, durante i quali si era sottratto all’esecuzione di provvedimenti giudiziari per diversi reati. La latitanza si è conclusa nel pomeriggio di ieri, mercoledì 23 settembre.
Diciannove anni di carcere
A carico dell'uomo vi era anche un ordine di carcerazione emesso già nel 2016 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Milano, per l'espiazione di una pena di oltre 19 anni inflitta per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, rapina e altri reati.
La cattura ha concluso un'attività investigativa che, secondo i Carabinieri, ha permesso di stringere il cerchio intorno al ricercato e di dare esecuzione ai provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria.
Si nascondeva in provincia di Como
Le indagini lo hanno localizzato in provincia di Como, dove verosimilmente aveva dimorato nell'ultimo periodo. Nel corso degli anni di latitanza, l'uomo avrebbe soggiornato in diverse località, anche all'estero.
Durante l'operazione, il 55enne è stato individuato, seguito e bloccato in strada senza riuscire a opporre resistenza. È stato quindi condotto al Comando Provinciale. I Carabinieri del Nucleo Investigativo, con il supporto dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato "Calabria", hanno poi effettuato una perquisizione in un'abitazione della provincia comasca dove l'uomo avrebbe dimorato di recente.
Tra legna accatastata e materiali di risulta, i militari hanno rinvenuto, ben occultati, una pistola con matricola abrasa, un fucile da caccia illegalmente detenuto e 98.000 euro in contanti custoditi in buste di cellophane. Al termine delle formalità di rito, l'arrestato è stato condotto nella Casa Circondariale di Como.



