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I RACCONTI DELLA F1

Dito puntato contro Leclerc, Hamilton alza la voce

A Maranello il confronto sullo sviluppo si fa acceso: Lewis rivendica un ruolo centrale
Dito puntato contro Leclerc, Hamilton alza la voce
Dito puntato contro Leclerc, Hamilton alza la voce
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Dito puntato contro Leclerc, Hamilton alza la voce
A Maranello il confronto sullo sviluppo si fa acceso: Lewis rivendica un ruolo centrale
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MARANELLO - Burrasca in Ferrari? Oggi ne “I Racconti della F1” entriamo idealmente nei meandri di Maranello, dove il clima, almeno secondo gli spifferi del paddock, sarebbe tutt’altro che sereno.

In attesa del prossimo Gran Premio, che sarà eccezionalmente di sabato, a Baku, occhi e fari puntati sul cavallino modenese. Al centro del dibattito ci sono Charles Leclerc e gli incidenti che hanno caratterizzato la sua stagione. Il dito è puntato soprattutto sui diversi episodi che, secondo questa ricostruzione, avrebbero complicato la gestione delle risorse e degli sviluppi nella parte finale del campionato.

Il tema del budget cap è reale: già a giugno Toto Wolff aveva ipotizzato che Ferrari potesse avvicinarsi al limite di spesa dopo una prima parte di stagione caratterizzata da numerosi aggiornamenti. Ma non è in ogni caso confermato che gli incidenti di Leclerc abbiano da soli fatto saltare specifici aggiornamenti o che il loro costo sia esattamente quello indicato dalle indiscrezioni.

Ed è qui che entra in gioco Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo ha mostrato più volte pubblicamente la propria frustrazione verso alcune decisioni della squadra, come accaduto a Zandvoort, dove via radio ha criticato la gestione strategica della gara.

Il britannico, in questo scenario, rivendica anche la propria esperienza e il proprio peso all'interno del progetto Ferrari: non soltanto pilota chiamato a portare punti, ma figura capace di contribuire alle discussioni sullo sviluppo, sulla direzione tecnica e sulla pianificazione del lavoro. Del resto, lo stesso Hamilton ha raccontato quanto abbia cercato di spingere Ferrari verso una filosofia più aggressiva e innovativa.

Il confronto interno, però, resta aperto. Dopo Monza, Vasseur ha parlato con entrambi i piloti e ha respinto l'idea di una crisi interna, chiedendo a Charles e Lewis di assumersi le proprie responsabilità e di proteggere il lavoro della squadra.

La domanda ora è una sola: gli ultimi aggiornamenti del 2026 riusciranno ad arrivare, oppure Ferrari dovrà concentrare sempre più energie sulla rivoluzionaria vettura 2027?

Nell’attesa di avere le risposte, avanti con il nostro mantra: piedone sul gas, sempre e comunque.

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