Bronzo dolorosissimo per Küng

Un problema e il sogno si è spezzato
Stefan Küng si è rammaricato per il bronzo ai Mondiali. Il turgoviese è convinto che, senza il problema avuto, la Svizzera avrebbe potuto vincere l'oro.
Un problema e il sogno si è spezzato
Stefan Küng si è rammaricato per il bronzo ai Mondiali. Il turgoviese è convinto che, senza il problema avuto, la Svizzera avrebbe potuto vincere l'oro.
MONTRÉAL - Un bronzo mondiale che lascia molti rimpianti alla Svizzera. Nella prova a squadre dei Mondiali di ciclismo, la selezione rossocrociata ha chiuso al terzo posto alle spalle dell'Italia e della Francia, dopo che Stefan Küng è stato frenato da un problema alla sua bici dopo appena quattro minuti.
Il turgoviese ha stimato in circa 30 secondi il tempo perso in seguito all'intoppo. Al traguardo il ritardo dall'Italia è stato di 20 secondi... «A dire il vero è abbastanza frustrante, e credo di non essere mai stato così infelice sul podio di un campionato del mondo», ha dichiarato Küng. «Ho davvero avuto la sensazione di aver lasciato la mia squadra in difficoltà e di non essere riuscito a dare il mio contributo».
Secondo Küng, senza l'inconveniente la Svizzera avrebbe potuto giocarsi il titolo. «I 20 secondi di differenza sarebbero stati alla nostra portata». Dopo il guasto la squadra ha deciso di non aspettarlo, ma il 32enne ha comunque elogiato i suoi: «Tanto di cappello a loro per il modo in cui hanno corso». La Svizzera, nonostante fosse rimasta con soli due corridori, era infatti in testa già al primo intertempo.
Küng ha poi ringraziato le compagne per essere riuscite a conquistare la medaglia. Jasmin Liechti, che domenica aveva rinunciato alla gara individuale per conservare energie per la prova a squadre, ha accolto l'episodio con maggiore distacco: «Dopo questo episodio il nostro obiettivo era semplicemente dare tutto. È stato duro, ma con la bici può sempre succedere qualcosa. Fa parte del gioco».
Per la Svizzera si tratta di altri Mondiali segnati dagli imprevisti. Già un anno fa i problemi accusati da Marlen Reusser e dalle donne erano costati nove secondi e avevano contribuito a far sfumare l'oro. Questa volta è arrivato almeno il bronzo, accompagnato però dal rimpianto per un risultato che, secondo Küng, avrebbe potuto essere migliore.








