Si perdona Xhaka? «La Federazione deve salvare la faccia»

«Ci fosse una condanna, l’ASF non potrebbe far finta di nulla»
Arno Rossini: «Per un 34enne, pur fortissimo sia chiaro, non credo che l'ASF si comprometterà».
«Ci fosse una condanna, l’ASF non potrebbe far finta di nulla»
Arno Rossini: «Per un 34enne, pur fortissimo sia chiaro, non credo che l'ASF si comprometterà».
BELEK - Peter Knäbel e Pier Tami hanno provato a mettere una toppa al buco, bello grosso, fatto da Granit Xhaka. Hanno parlato di un obbligo, quello vaccinale, che non c’era (vero), provato a smarcarsi dal paragone con Patrick Fischer (tentativo maldestro) ed elogiato la personalità e la correttezza (questo proprio no) del capitano. Hanno insomma preso tempo, ben sapendo che prima o poi la frode messa in piedi dal (quasi) 34enne andrà affrontata. E come si comporteranno? O meglio, cosa farà la Federazione ben sapendo che il danno a livello di immagine è enorme e che la FIFA potrebbe pressarla?
«Passate queste partite, dopo l’audizione che Granit dovrà tenere alla Procura di Lucerna, a Berna sceglieranno come muoversi - è intervenuto Arno Rossini - Per ora hanno solo preso tempo. Poi dovranno prendere una decisione molto molto importante».
Si perdona Xhaka e si volta pagina?
«Come Patrick Fischer, Xhaka ha sbagliato. Ha fatto una ca**ata. E, badate bene, non parlo della sua diffidenza nei confronti dei vaccini. Quello è un aspetto personale di cui non parlo. Visto che gli si riconoscono carattere e personalità, e in campo si vedono, avrebbe potuto semplicemente tirare dritto per la sua strada. Come fece Djokovic, per esempio, che tenutosi lontano dalla medicina durante la pandemia, rinunciò a un paio di Slam. Cercando una scorciatoia, Granit si è invece dimostrato codardo. E per questo, come appunto capitato a Fischer, rischia di pagare anche penalmente per le sue azioni. Così fosse, ci fosse una condanna, l’ASF non potrebbe far finta di nulla. Difendere la reputazione della Federazione, salvare la faccia, è importantissimo. Anzi, è la prima delle preoccupazioni».
Vista l’ammissione di colpa, sembra difficile che Granit possa evitare una condanna.
«Per me, in quel caso, la sua carriera in Nazionale è da considerare terminata. Stessimo parlando di una ragazzata o, anche, di un giocatore nel fiore degli anni, forse la Federazione potrebbe anche pensare a un’esclusione temporanea. Per un 34enne, pur fortissimo sia chiaro, non credo invece si comprometterà».
In meno di una settimana la Nati ha perso Romano e potrebbe aver perso Xhaka.
«A livello sportivo è un vero disastro. Con Freuler che ha compiuto 34 anni e non gioca più in uno dei migliori campionati d’Europa (è in Grecia, all’Olympiakos, ndr) e Jashari che al Milan non si vede quasi mai, il nostro centrocampo ha perso enormemente valore. In pochi giorni la Svizzera rischia di aver perso il 40% del suo potenziale. Tra rendimento e carisma, pensando a Xhaka, e prospettive future, pensando a Romano. Prima e durante il Mondiale abbiamo spesso detto che la Nazionale era arrivata a un livello altissimo, che valeva le semifinali in un grande torneo. Ora rischiamo invece di fare un enorme passo indietro. Così come siamo ora valiamo al massimo gli ottavi di finale».









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