L’Italia continua a non riprendere i richiedenti l’asilo di sua competenza?

Trasferimenti Dublino fermi verso l’Italia. Il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri incalza il Consiglio federale.
CANTONE - Il consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega dei Ticinesi) torna sul tema dei trasferimenti Dublino verso l’Italia con un’interpellanza inoltrata al Consiglio federale. «Dal dicembre 2022 l’Italia ha sospeso i trasferimenti Dublino, rifiutando di riprendere i richiedenti l’asilo per i quali, in base alle regole europee, è competente. La Svizzera, insieme ad altri Stati, ha esercitato pressioni affinché Roma riprendesse a rispettare i propri obblighi. La SEM aveva quindi annunciato in agosto la ripresa graduale dei trasferimenti verso l’Italia», scrive Quadri.
«Tuttavia, secondo quanto dichiarato recentemente dal consigliere federale Beat Jans, nonostante le assicurazioni italiane, finora l’Italia non avrebbe ancora ripreso in carico alcun richiedente l’asilo trasferito dalla Svizzera nell’ambito di Dublino», prosegue il consigliere nazionale.
Quadri sottolinea inoltre l’aspetto finanziario della vicenda: «Il problema presenta anche una rilevante dimensione finanziaria. Tra dicembre 2022 e inizio settembre 2025, 1’850 casi hanno dovuto essere trattati dalla Svizzera perché il trasferimento verso l’Italia non era possibile. Il Consiglio federale ha quantificato in circa 75’000 franchi per persona i maggiori costi a carico della Confederazione, tra accoglienza, procedura d’asilo e contributi ai Cantoni».
Alla luce di queste considerazioni, il consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi sottopone al Consiglio federale le seguenti domande:
- È confermato che, nonostante l’annunciata ripresa dei trasferimenti, l’Italia non ha finora ripreso in carico alcun richiedente l’asilo trasferito dalla Svizzera nell’ambito di Dublino? Qual è la situazione aggiornata e quanti trasferimenti sono stati concretamente effettuati?
- Quali assicurazioni ha fornito il Governo italiano alla Svizzera circa la ripresa dei trasferimenti e per quale motivo tali assicurazioni non hanno finora trovato applicazione concreta?
- Quali passi intende intraprendere il Consiglio federale nei confronti dell’Italia per ottenere il rispetto degli obblighi derivanti dalle regole di Dublino?
- A quanto ammontano complessivamente, aggiornati a oggi, i costi supplementari sostenuti dalla Confederazione a causa dell’impossibilità di trasferire in Italia i richiedenti l’asilo di competenza italiana?
- Quanti richiedenti l’asilo che avrebbero dovuto essere trasferiti in Italia sono attualmente presenti in Svizzera e quanti di questi sono stati o dovranno essere esaminati nell’ambito della procedura d’asilo svizzera?
- Il Consiglio federale intende adottare ulteriori misure per evitare che l’inadempienza italiana continui a generare costi e oneri per la Svizzera?



