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Il franco perde terreno: euro in risalita, dollaro ai massimi

La decisione sui tassi d'interesse accentua la pressione sul franco e alimenta le incertezze sui mercati.
Il franco perde terreno: euro in risalita, dollaro ai massimi
Imago
Fonte Awp Sda
Il franco perde terreno: euro in risalita, dollaro ai massimi
La decisione sui tassi d'interesse accentua la pressione sul franco e alimenta le incertezze sui mercati.

ZURIGO - Il franco ha perso chiaramente terreno dopo la decisione sui tassi d'interesse annunciata stamattina dalla Banca nazionale svizzera (BNS). Il dollaro ha raggiunto il livello più alto da circa un anno rispetto alla valuta elvetica, mentre l'euro è risalito sopra la soglia di 0,94 franchi.

Il dollaro viene attualmente scambiato a 0,8268 franchi, mentre l'euro si attesta a 0,9423 franchi.

Dopo la decisione, prevista, di mantenere il tasso di riferimento allo zero per cento, l'attenzione si concentra soprattutto sulle comunicazioni relative al franco: secondo un osservatore di mercato, la BNS ora sta monitorando più da vicino le fluttuazioni del tasso di cambio in entrambe le direzioni.

Alla luce del recente indebolimento del franco e dell'aumento dei prezzi dell'energia, un franco più forte potrebbe contribuire a frenare le pressioni inflazionistiche provenienti dall'estero

La BNS vede la svalutazione del franco in linea con l’andamento dei tassi d’interesse
Il franco ha perso nettamente valore dall’ultima valutazione della situazione monetaria della Banca nazionale svizzera (BNS). Su base ponderata per il commercio, la valuta nazionale si è deprezzata di circa il 3 percento da giugno, ha dichiarato il presidente della BNS Martin Schlegel nel testo del discorso sulla decisione dei tassi d’interesse di giovedì.

Secondo Schlegel, la svalutazione è in linea con l’ampliamento dei differenziali dei tassi d’interesse tra la Svizzera e le principali aree valutarie. Anche i tassi d’interesse a lungo termine in Svizzera sono leggermente aumentati, ma in misura meno marcata rispetto all’estero. Di conseguenza, il franco è diventato relativamente meno attraente per gli investitori.

L’indebolimento del franco si riflette anche sull’inflazione. Rispetto a giugno, la BNS ha leggermente rivisto al rialzo le sue previsioni d’inflazione a medio termine, anche a causa del deprezzamento della valuta. Un franco più debole tende infatti a rendere più costosi i beni e i servizi importati.

Secondo la BNS, l’inflazione dovrebbe aumentare ancora leggermente nel quarto trimestre del 2026, per poi tornare a diminuire nel corso del 2027. Il calo previsto è legato all’attuale forte aumento dei prezzi dell’energia, che dovrebbe attenuarsi nei prossimi trimestri.

Allo stesso tempo, secondo la BNS, la svalutazione del franco sostiene l’economia svizzera, facilitando in particolare l’attività all’estero delle aziende orientate all’esportazione.

L’ulteriore andamento del tasso di cambio resta tuttavia un fattore di incertezza per la BNS. Se necessario, la Banca nazionale rimane pronta a intervenire sul mercato dei cambi, ha ribadito Schlegel.

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