Caro carburanti: Eni abbassa i prezzi, parte l'effetto domino. E in Svizzera?

Altre compagnie annunciano tagli al prezzo di benzina e diesel. Quali ripercussioni avrà questo provvedimento su distributori e utenti ticinesi?
ROMA - Occhi puntati sui distributori: da oggi, lunedì 28 settembre, partono gli sconti di Eni su benzina e diesel. La compagnia ha fissato un tetto al costo dei carburanti: 2,19 euro al litro per il gasolio (2,05 franchi svizzeri) e 1,99 euro al litro per la benzina verde (1,88 franchi), circa 17 centesimi in meno rispetto ai livelli medi attuali.
Quanto dura lo sconto?
Il price cap di Eni resterà in vigore per un mese, con possibilità di estensione fino a fine anno. La società de "cane a sei zampe" lo definisce «un nuovo contributo di solidarietà al Paese, ai consumatori e alla propria clientela». Il governo italiano ha ringraziato Eni, definendo l’iniziativa «un lodevole atto di attenzione all'Italia, che va nella direzione auspicata di calmierare il caro carburante che, a causa del difficile contesto internazionale, sta colpendo le famiglie». Parole simili sono state spese dall'esecutivo guidato da Giorgia Meloni per il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev e il presidente di Socar Rovshan Najaf, definendo l’iniziativa «un segnale di attenzione alle famiglie italiane».
L’effetto domino
Già, perché la decisione di Eni ha già spinto altri operatori a muoversi, almeno in parte. Socar, azienda energetica dell'Azerbaigian che lo scorso maggio ha acquisito Italiana Petroli da Api Holding, ha annunciato: «Abbiamo deciso di rafforzare il nostro impegno nei confronti dell'Italia, fissando un limite ai prezzi di vendita di benzina e gasolio lungo la rete di distribuzione». Gli sconti partiranno dalle stazioni IP e saranno successivamente estesi anche alle stazioni Esso. Secondo molti esperti, tuttavia, la diffusione di queste misure tra gli altri operatori resta incerta e presenta degli ostacoli.
Altri potrebbero seguire
Le due mosse, però, sono diverse. IP, almeno per ora, non ha fissato un vero e proprio price cap con valori precisi. L’azienda si è impegnata a limitare i prezzi di benzina e diesel, fissando i livelli in base anche alla sostenibilità dell’intera filiera. Una possibilità è coinvolgere inizialmente le IPmatic, stazioni completamente automatizzate senza gestore, ma al momento non sono state ufficializzate modalità e tempistiche. L'operazione di Eni appare invece di più ampio respiro. Il meccanismo potrebbe essere esteso anche alle stazioni Esso e ad altri operatori che acquistano carburante da IP per poi commercializzarlo con altri marchi.
Quanto si risparmierà?
Secondo l'associazione dei consumatori Adusbef, il tetto massimo fissato da Eni permetterà un risparmio medio di 9,35 euro su un pieno di gasolio e 8,45 euro su un pieno di benzina, sulla rete stradale ordinaria. Diverso il discorso sulle autostrade.
E in Svizzera?
Il provvedimento si estenderà anche alla rete svizzera dei distributori di carburante di Enilive e Socar? Al momento non è possibile saperlo: abbiamo contattato Enilive Suisse (che gestisce 30 stazioni di rifornimento solo in Canton Ticino), ma non abbiamo ancora ricevuto una risposta. L'abbassamento dei prezzi nei distributori della fascia di confine non dovrebbe essere tale da scatenare una vera e propria "corsa al pieno" dei ticinesi verso le province di Como e Varese. Sarà possibile rivalutare meglio la situazione nei prossimi giorni.



