Aggredisce una donna e investe due persone a Reggio Emilia, arrestato

Terrore in serata ad un distributore di benzina, tre feriti gravi in ospedale
Terrore in serata ad un distributore di benzina, tre feriti gravi in ospedale
REGGIO EMILIA - Una domenica sera di follia e terrore a un distributore di benzina in periferia a Reggio Emilia dove tre persone sono rimaste gravemente ferite durante un'aggressione che fa risprofondare l'Emilia nella paura dopo l'attentato a Modena di Salim El Koudri, ma i cui contorni sono ancora tutti da mettere a fuoco.
I fatti sono avvenuti nell'area di servizio di via Martiri di Cervarolo, a Due Maestà, fuori dal centro reggiano. Intorno alle 19, secondo le prime informazioni raccolte, all'improvviso un ragazzo è sceso dall'auto ed ha aggredito con un cacciavite una donna che stava facendo rifornimento di benzina. La vittima sarebbe una 57enne di Scandiano (Reggio Emilia) che a quanto risulta finora non conosceva l'aggressore. In quei momenti drammatici due persone, una ragazza di 26 anni e un uomo di 49 anni, si sono fermate per soccorrere la donna colpita e sanguinante a terra. A quel punto il giovane è risalito sulla sua auto, una Seat Ibiza, e, ingranata la marcia, li ha colpiti e investiti di proposito prima di fuggire. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi ed è intervenuto il personale del 118. I tre feriti sono apparsi subito in gravi condizioni e sono stati trasportati d'urgenza all'ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia in codice tre.
Nel frattempo Polizia, Carabinieri e Polizia locale, sulle tracce dell'aggressore, lo hanno trovato dopo circa un'ora, arrestandolo. Si tratta di un 26enne, Mena Istafanous, nato a Reggio Emilia da famiglia di origini egiziane. Le sue condizioni psicologiche sono al vaglio degli inquirenti, così come le motivazioni della duplice aggressione, ancora ignote. Sono in corso accertamenti della polizia, coordinati dalla Procura di Reggio Emilia, guidata dal procuratore Calogero Gaetano Paci, per inquadrare il gesto commesso dal 26enne. La scena sarebbe stata parzialmente ripresa da telecamere e da queste immagini potrebbero arrivare prime risposte. In serata è stata condotta una perquisizione nella casa dove vive l'arrestato e la squadra mobile è in ospedale per sentire le vittime, quando sarà possibile. I feriti non sarebbero in immediato pericolo di vita.
Un atto di brutale violenza che rigetta l'Emilia nell'incubo vissuto quattro mesi fa a Modena con la corsa a folle velocità in auto di Salim El Koudri sui pedoni in centro, col ferimento di otto persone di cui una - la 55enne Monica Esposito - morta dopo circa due mesi di agonia in ospedale.




