«Hanno sequestrato la bandiera della Palestina a una bambina di dodici anni»

L'accusa di un tifoso biancoblù prima del derby di sabato. Il Lugano replica: «Le bandiere con connotazione politica sono vietate dalle direttive della National League».
LUGANO - «Hanno sequestrato una bandiera della Palestina a una bambina di dodici anni. Era costernata e incredula. Non capiva perché le venisse tolta. Questa cosa è scandalosa». È l'accusa, indignata, di un tifoso dell'Ambrì che ha assistito di persona alla scena prima del derby di sabato sera alla Cornèr Arena, poi terminato con la vittoria per 5-3 della squadra Leventinese.
All'ingresso della curva ospite, la sicurezza dell'HC Lugano avrebbe inoltre sequestrato anche alcune sciarpe della Gioventù Biancoblù (GBB) che riportavano, ai lati, la bandiera palestinese. «La sciarpa è un indumento. Avrò il diritto di indossare quello che voglio per andare a vedere una partita di hockey», sbotta ancora il fan biancoblù.
«Direttive interne alla National League»
Per capire cosa sia successo e, soprattutto, quali siano le motivazioni alla base del divieto, abbiamo contattato direttamente l'Hockey Club Lugano. Il club sottocenerino ricostruisce così i fatti: «Il giorno precedente il derby, la sicurezza dell'HCAP aveva chiesto alla sicurezza HCL se sarebbe stato possibile portare all'interno della Cornèr Arena bandiere della Palestina».
La risposta, però, era stata negativa. Il motivo, spiega il Lugano, è legato alle «direttive interne alla National League sul tema delle bandiere».
«Non è permesso portare in pista bandiere che hanno pura connotazione politica»
«È infatti permesso portare in pista solo bandiere che hanno una relazione con l'hockey giocato», sottolinea il club sottocenerino. Non sono invece ammesse bandiere che «hanno una pura connotazione politica» e che «non hanno nulla a che fare con l'evento sportivo». Come quelle della Palestina, appunto.
Secondo il club, quindi, la sicurezza dell'HC Lugano si è limitata ad applicare le disposizioni della Lega. «Coerentemente con quanto stabilito nelle direttive interne della National League e con quanto comunicato precedentemente alla sicurezza dell'HC Ambrì Piotta - conclude il club bianconero - alcune bandiere della Palestina sono pertanto rimaste fuori dai cancelli della pista e hanno potuto essere recuperate dopo la partita dai loro proprietari».



