Domus Lusanigh, è il giorno della prima pietra

La struttura punta a essere un modello innovativo di sviluppo inclusivo, volto a promuovere la coesione sociale e la qualità della vita
BELLINZONA - Si è svolta questa mattina, presso il cantiere di Via Galbisio 29 a Carasso, la cerimonia di posa della prima pietra della nuova struttura polifunzionale “Domus Lusanigh: spazi di vita”. L’evento, che ha visto la partecipazione delle autorità locali e dei promotori del progetto, segna un passo importante verso la realizzazione di un modello innovativo di sviluppo inclusivo, volto a promuovere la coesione sociale e la qualità della vita attraverso spazi accessibili e multifunzionali.
Alla conferenza stampa hanno preso parte Sergio Zufferey, presidente della Fondazione per l’inclusione, Christian Vitta, Consigliere di Stato, Mario Branda, sindaco di Bellinzona, Lorenzo Giacolini, segretario della Fondazione per l’inclusione, Caterina Cavo, architetto del Centro di Competenza Design for All di inclusione andicap ticino, e Aldo Velti, architetto dello Studio Architettura e Ambiente.
Il progetto Domus Lusanigh nasce dalla convinzione che l’abitare non significhi soltanto disporre di uno spazio, ma anche costruire relazioni, autonomia e senso di appartenenza alla comunità. «L’abitare non significa soltanto disporre di uno spazio, ma poter costruire relazioni, autonomia e appartenenza alla comunità», ha sottolineato Lorenzo Giacolini, segretario della Fondazione per l’inclusione.
La Fondazione per l’inclusione, nata nel 1986 con lo scopo di sostenere e promuovere iniziative di inclusione sul territorio ticinese, è proprietaria dell’intero complesso. Nel 2014 la Fondazione ha ricevuto in donazione dalla signora Carla Bernasocchi due delle particelle su cui sorge la nuova struttura, mentre una terza particella contigua è stata acquistata per garantire la sostenibilità economica del progetto nel lungo periodo.
La gestione amministrativa degli affitti, del bike e-hotel, della custode di quartiere, dei posti di lavoro condivisi e dell’appartamento condiviso sarà affidata a inclusione andicap ticino. Questa scelta permetterà di creare numerosi posti di lavoro, prioritariamente destinati a persone con disabilità, in base alle diverse mansioni e competenze. Un eventuale risultato positivo della gestione del nuovo centro di quartiere consentirà inoltre alla Fondazione di continuare a sostenere finanziariamente inclusione andicap ticino anche in futuro.



