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CANTONE / SVIZZERA

A Lugano s'investe poco per la musica (e quasi tutto va alla classica)

L'indagine della Musikvielfalt-Initiative, relativa al 2024, fa i conti in tasca a sei città svizzere. Il grosso dei finanziamenti è destinato a poche realtà
A Lugano s'investe poco per la musica (e quasi tutto va alla classica)
L'indagine della Musikvielfalt-Initiative, relativa al 2024, fa i conti in tasca a sei città svizzere. Il grosso dei finanziamenti è destinato a poche realtà

La Svizzera offre una scena musicale vivace e variegata, alimentata in modo significativo dal sostegno pubblico. Una recente indagine della Musikvielfalt-Initiative ha analizzato in dettaglio come sei grandi città - Basilea, Berna, Ginevra, Losanna, Lugano e Zurigo - abbiano finanziato la produzione musicale nel 2024, offrendo per la prima volta una panoramica completa sulla distribuzione delle risorse pubbliche nel settore.

Gli obiettivi della ricerca
L’indagine nasce dalla volontà di capire se la promozione culturale pubblica, a livello federale e cantonale, riesca davvero a garantire varietà musicale e partecipazione della popolazione. Sono stati esaminati tutti i destinatari di fondi pubblici: sale da concerto, festival, istituzioni, progetti indipendenti e iniziative musicali.

I dati sono stati raccolti da fonti ufficiali come bilanci e rapporti annuali di città e cantoni, elenchi di contributi Swisslos e Loterie Romande, oltre che da richieste dirette agli enti responsabili. Per confrontare città di dimensioni diverse, l’analisi si è basata su valori pro capite.

Quanto investono le città nella musica?
Nel 2024, le spese pro capite per la musica mostrano notevoli differenze tra le città analizzate. Ginevra è in testa con 374,80 franchi per abitante, seguita da Zurigo (235,80 franchi), Losanna (200,90 franchi), Berna (178,70 franchi) e Basilea (143,70 franchi). In fondo alla classifica troviamo Lugano, l'unica città che sta sotto la soglia dei 100 franchi (98,90 franchi). Se vogliamo capire di quali cifre complessive stiamo parlando: Berna ha stanziato oltre 26 milioni di franchi, Basilea poco più di 25,5 milioni, Ginevra 78,3 milioni, Losanna 29,1 milioni, Zurigo 105,7 milioni. Il contributo per Lugano è di 6'775'727 franchi.

Musikvielfalt-Initiative

La distribuzione tra generi
La maggior parte dei finanziamenti pubblici è destinata alla musica classica, che assorbe tra il 76% e il 95% dei budget cittadini. Zurigo, in particolare, destina il 94,8% delle sue risorse alla classica: sono 223,50 franchi pro capite, contro 10,20 franchi per la musica contemporanea e soli due franchi per le musiche "altre". Losanna si distingue per una maggiore apertura verso altri generi, con oltre il 9% dei fondi assegnati a musical, musica popolare e progetti interdisciplinari. Parliamo di 152,90 franchi pro capite per la classica, 29,20 franchi per le "attuali" e 18,80 franchi per il resto.

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Le città della Romandia, investono proporzionalmente di più nelle cosiddette "musiche attuali" o contemporanee (pop, rock, jazz, hip-hop, elettronica) rispetto alla Svizzera tedesca e al Ticino. Anche se, cifre alla mano, il divario è sempre massiccio. Ginevra, ad esempio, spende pro capite 321,40 franchi per la classica, 43,50 franchi per la contemporanea e 9,80 franchi per il resto. È il doppio rispetto a Basilea e Berna: sul Reno si stanziano 122,50 franchi pro capite per la classica, 20,50 per la contemporanea e soli 70 centesimo per il resto. Nella capitale, invece, parliamo di 156,90 franchi per la classica, 20,40 franchi per le "musiche attuali" e 1,30 franchi per l'altro. A Lugano il gap appare anche più evidente: alla classica vanno 91 franchi, 2,60 franchi sono destinati alla contemporanea e 5,30 franchi al resto. La percentuale di "assorbimento" dei fondi della musica classica è pari al 92%.

Da dove arrivano i fondi?
I finanziamenti provengono sia da fondi fiscali (cittadini e cantonali) sia da lotterie (Swisslos, Loterie Romande). In tutte le città, tranne Lugano, la quota maggiore di fondi fiscali è destinata alla musica classica: oltre l’80% a Basilea, Berna e Ginevra, e oltre il 90% a Zurigo. I generi contemporanei ricevono circa il 10% dei fondi fiscali nelle città della Svizzera tedesca e romanda, ma solo il 3% a Zurigo. In alcune città, come Basilea e Lugano, la categoria "altri generi" viene finanziata esclusivamente con fondi delle lotterie.

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Vediamo nel dettaglio: Basilea finanzia la classica con 115,70 franchi pro capite provenienti dalle entrate fiscali e 6,80 franchi dalle lotterie; la musica contemporanea riceve 15,70 franchi dalle entrate fiscali e 4,80 dalle lotterie; i 70 centesimi del finanziamento di quanto viene considerato "altro" arriva al 100% dalle lotterie. A Berna la classica riceve 149,60 franchi dalle entrate fiscali e 7,30 franchi dalle lotterie; le "musiche attuali" 16,60 franchi dai tributi e 3,80 franchi dalle lotterie; le musiche "altre" ricevono 0,70 franchi dalle entrate fiscali e 0,60 dai proventi delle lotterie. Zurigo: la classica riceve 219,80 franchi dalle entrate fiscali e 3,70 franchi dalle lotterie; la contemporanea 7,60 franchi dagli introiti derivanti dalle imposte e 2,60 franchi dalle lotterie; il resto riceve 1,50 franchi dalle entrate fiscali e 50 centesimi dalle lotterie.

Veniamo a Ginevra: i finanziamenti per la classica dipendono per 309,10 franchi pro capite dalle entrate fiscali e per 12,30 franchi dalle lotterie; la contemporanea riceve 38,90 franchi dal pubblico e 4,70 franchi dalle lotterie; il resto ottiene 5 franchi dalle entrate fiscali e 4,80 franchi dalle lotterie. A Losanna la musica classica riceve 137,10 franchi pro capite dalle entrate fiscali e 15,80 franchi dalle lotterie; la contemporanea ottiene 19,90 franchi dalle imposte e 9,30 dalle lotterie; le musiche "altre" sono finanziate con 14,50 franchi derivanti dai tributi e 4,30 franchi dalle lotterie. Concludiamo con Lugano: 30,60 franchi arrivano dalle entrate fiscali e praticamente il doppio, 60,40 franchi, dai proventi delle lotterie; il finanziamento della musica contemporanea dipende per 10 centesimi dalle entrate fiscali e 2,50 franchi dalle lotterie; tutto il resto riceve fondi solo dalle lotterie (per 5,30 franchi).

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La differenza tra fondi vincolati e flessibili
La ricerca distingue tra fondi vincolati (assegnati per più anni agli stessi beneficiari) e fondi flessibili (contributi una tantum per progetti, festival, nuove iniziative). Oltre l’80%, e in alcuni casi oltre il 90%, dei finanziamenti musicali sono vincolati e destinati a lungo termine agli stessi destinatari. Solo una quota minoritaria è riservata a progetti innovativi o temporanei.

A Lugano, per esempio, i fondi vincolati sono pari a 95,10 franchi, (pari al 96,1% del finanziamento totale) contro 3,80 franchi da fondi flessibili (3,9%). Anche nelle altre città i divari sono evidenti: a Basilea la percentuale dei fondi vincolati è pari all'83,4% (119,90 franchi pro capite), a Losanna scende all'81,8% (164,20 franchi), a Berna è dell'88% (157,30 franchi), a Ginevra arriva al 90,3% (338,30 franchi) e a Zurigo sfiora quasi il record luganese (95,9% a 226,20 franchi pro capite).

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La classica ha garanzie che la musica contemporanea non ha
L’analisi della Musikvielfalt-Initiative evidenzia una forte concentrazione dei finanziamenti pubblici sulla musica classica, con una distribuzione più limitata verso i generi contemporanei e altri stili. La classica riceve la quasi totalità dei fondi vincolati in tutte le città (tra il 70% e il 90%). Per le "musiques actuelles", la quota di fondi vincolati e flessibili è più equilibrata, mentre i generi "altri" ricevono quasi esclusivamente fondi flessibili. La prevalenza di fondi vincolati, concludono gli esperti, suggerisce una certa rigidità nel sistema di sostegno, lasciando meno spazio all’innovazione e alla sperimentazione.

I conti in tasca a Lugano

Gli stanziamenti della Città di Lugano
Musikvielfalt-Initiative ci ha fornito su richiesta i dati relativi a Lugano per il 2024. I fondi stanziati dalla Città di Lugano sono vincolati per il 98,2% e sono stati ripartiti in questo modo: un milione di franchi a LuganoMusica, 729'958 franchi all'Orchestra della Svizzera italiana (OSI), 305'500 franchi alle filarmoniche e 29mila franchi per tre accordi biennali, rinnovabili, «per associazioni con progetti di programmazione». Totale, 2'064'458 franchi. La Città ha invece stanziato 6000 franchi per due richieste di "musiche attuali" e 32'469 franchi per complessive 17 richieste, tutte legate al mondo della musica classica. Del quale fa peraltro parte la totalità dei fondi vincolati. Parliamo quindi di 6000 franchi che hanno finanziato musica pop, rock, hip hop eccetera, contro 2'096'927 franchi per la musica classica. Lo 0,3% contro il 99,7%.

Il fondo Swisslos
Questi invece i contributi derivanti dal Fondo Swisslos della Repubblica e Cantone Ticino. Partiamo dai fondi vincolati: l'OSI fa la parte del leone con 4 milioni di franchi, seguita dalla Compagnia Finzi Pasca con complessivi 360mila franchi (divisi in saldo attività 2023, prima rata attività 2024 e prima rata attività 2025). I restanti 88mila franchi sono andati alla Divisione eventi e congressi della Città di Lugano per varie iniziative: MusicNet, La Quairmesse, Blues to Bop, le stagioni musicali dello Studio Foce 2022 e 2024. Totale: 4'448'000 franchi, corrispondenti all'85,6% del totale dei contributi. La parte variabile, invece, ha previsto lo stanziamento complessivo di 224'800 franchi che sono andati a finanziare le attività di svariate realtà del territorio: si va dalla Rassegna organistica della Svizzera italiana (2500 franchi) all'edizione 2023 di Estival Jazz (30mila franchi), dal festival Chitarre dal mondo (2500 franchi per l'edizione 2023) a Jazz in Bess (tramite l'Associazione Jazzy Jams, 25mila franchi complessivi) e fino al finanziamento per la realizzazione di dischi o tour di artisti locali (da Andrea Bignasca ai Monte Mai, passando per Soulline, Ivano Torre, Tatum Rush e Amiata).
La differenza tra generi musicali è quella già evidenziata: una fetta enorme va alla musica classica (88,5%, pari a 4'137'300 franchi) e anche il settore "altro" (362'500 franchi per la Compagnia Finzi Pasca e Chitarre dal mondo, 7,8% del totale) ha ricevuto di più della musica contemporanea (173mila franchi, una quota del 3,7%).

Focus su tutto il Ticino
Lo studio ha preso in considerazione Lugano, ma se andiamo ad allargare lo sguardo all'intero Canton Ticino sempre per il 2024 le cose non sono poi molto differenti. Il budget totale del Fondo Swisslos è apri a 5'258'198 franchi ed è andato nella percentuale dell'83,6% al finanziamento della musica classica (per complessivi 4'397'648 franchi), per l'8,4% alle musiche contemporanee (443'550 franchi) e per il 7,9% per tutto quello che è considerato "altro" (417mila franchi).


Appendice 1

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