«Stava guardando suo figlio»

L'ex patron della FIA Jean Todt ha aggiunto un elemento in merito all'incidente sugli sci capitato a Michael Schumacher sulle nevi di Méribel
L'ex patron della FIA Jean Todt ha aggiunto un elemento in merito all'incidente sugli sci capitato a Michael Schumacher sulle nevi di Méribel
NEW YORK - Jean Todt fa parte della strettissima cerchia di persone che possono andare a trovare Michael Schumacher. Nonostante ciò, non si è mai espresso sulle reali condizioni di salute dell'ex campione di Formula 1. «Non è più lo stesso Michael che conoscevamo, ma è ancora qui», ha ripetuto spesso.
In queste ore, l'ex patron della FIA ha aggiunto un dettaglio sulla dinamica dell'incidente sugli sci del 29 dicembre 2013: «Michael non guardava davanti a sé, stava guardando suo figlio, che era con un amico. Poi è scivolato su una roccia ed è andato a sbattere con la testa contro un'altra roccia», ha raccontato l'80enne nel podcast En Toute Liberté.
Un elemento che non emergeva dalla ricostruzione fatta all'epoca dagli investigatori, i quali - grazie a una telecamera installata sul casco di Schumi - avevano stabilito che l'ex ferrarista si trovava a circa otto metri dalla pista battuta e che aveva urtato una roccia con uno degli sci, perdendo l'equilibrio e cadendo in avanti fino a colpire violentemente la testa contro un'altra roccia.
IMAGO / ZUMA Press





