Aumento inferiore alla media: «Segnale incoraggiante»

La reazione del Consiglio di stato all'aumento dei premi di cassa malati: «Le misure intraprese vanno nella direzione giusta». Resta tuttavia «la preoccupazione per questo ulteriore aggravio».
BELLINZONA - «Un segnale incoraggiante che dimostra come le misure intraprese dal Cantone vanno nella giusta direzione, anche se è necessario introdurre altre misure». Reagisce così il Consiglio di stato, all'annunciato aumento dei premi di cassa malati previsto per il 2027. Un'impressione dunque positiva, nonostante la «preoccupazione per questo ulteriore aggravio, che fa seguito a un periodo di aumenti particolarmente marcati per la popolazione ticinese».
Aumento inferiore alla media
L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha presentato oggi i premi dell’assicurazione malattia 2027. Per il Cantone Ticino è previsto un aumento medio del 3,7%, mentre il rincaro annunciato sul piano nazionale è maggiore (+5%).
«Numerose azioni per contenere i costi»
Nell’incremento previsto per il 2027, che dopo diversi anni risulta inferiore alla media nazionale, il Governo intravvede dunque segnali incoraggianti sul fronte dell’evoluzione della spesa, riconducibili anche alle numerose azioni per contenere l’evoluzione dei costi sanitari attuate sul piano cantonale che - viene sottolineato - «sarà imprescindibile continuare ed estendere ad altri ambiti».
Fra queste, vengono citate le moratorie per i medici specialisti, con un regime che - si fa notare - «risulta fra i più severi in Svizzera e che colpisce otto specializzazioni mediche, e sul settore delle cure a domicilio (spitex e infermieri indipendenti)».
In questo ultimo settore - precisa il Governo - sono stati inoltre inaspriti i criteri di qualità per l’ottenimento dell’autorizzazione all’esercizio e per l’accesso al finanziamento residuale cantonale. Dal 1° aprile 2026, si ricorda, è stata pure introdotta la partecipazione dell’utente ai costi di cura, per promuovere una maggiore consapevolezza rispetto alle prestazioni ricevute. Viene menzionata anche la riduzione del valore del punto tariffale per le prestazioni mediche ambulatoriali, misura impugnata con ricorso tuttora pendente al Tribunale amministrativo federale.
Fra le iniziative in corso, oltre al «costante impegno nei programmi di promozione della salute e prevenzione delle malattie», viene inoltre menzionato il sostegno cantonale al progetto pilota tra l’Ente ospedaliero cantonale e la Comunità di acquisti HSK, che rappresenta gli assicuratori Helsana, Sanitas e KPT, «volto a favorire il passaggio, laddove clinicamente appropriato, di determinate attività chirurgiche dal regime stazionario a quello ambulatoriale, meno costoso».
La campagna "Scegliere con cura"
Dal profilo della sensibilizzazione dei pazienti, il Dipartimento della sanità e della socialità ha lanciato la campagna "Scegliere con cura", che mira a favorire la cultura dell’appropriatezza delle cure e di un utilizzo più consapevole, efficace e sostenibile delle prestazioni sanitarie. È inoltre in fase di approfondimento la nuova pianificazione ospedaliera cantonale, che persegue l’obiettivo di ridurre la frammentazione dei mandati attribuiti e di concentrare le prestazioni che richiedono maggiore specializzazione.
Critiche alle misure da Berna
A livello nazionale invece - si legge ancora nella nota del Consiglio di Stato -, le misure attuate «faticano a mostrare dei vantaggi tangibili». In particolare, destano preoccupazione il passaggio al nuovo sistema tariffale TARDOC e il raggiungimento dell’obiettivo di neutralità dei costi. «Le prime indicazioni lasciano infatti presagire che la riforma, certamente necessaria, non sia accompagnata da strumenti capaci di governare realmente l’evoluzione dei volumi e della spesa - commenta il Governo -. Particolare attenzione andrà inoltre posta al finanziamento uniforme delle prestazioni (EFAS), che dal 2028 imporrà un onere finanziario accresciuto al Cantone, ma dovrà nel contempo ripercuotersi in maniera corrispondente sui premi a carico degli assicurati».
Il sostegno del Cantone
Parallelamente alle misure volte a contenere l’evoluzione dei costi della sanità, il Cantone promette il proprio sostegno ai cittadini ticinesi nel pagamento dei premi di cassa malati. Per quanto riguarda la riduzione individuale dei premi (RIPAM), il Ticino si conferma infatti «tra i Cantoni più virtuosi della Svizzera», grazie a un sistema di «sussidi mirati che tiene conto della situazione economica delle economie domestiche».
Per il 2027 la spesa complessiva prevista ammonterà a circa 520 milioni di franchi, comprensivi dei 38 milioni supplementari annui decisi dal Parlamento nell’ambito della prima fase di attuazione dell’Iniziativa popolare del 10%. Per il 2027 e il 2028 i parametri per la concessione della RIPAM sono stati infatti adeguati al rialzo, sia per le persone sole sia per le coppie con e senza figli, garantendo un sostegno supplementare, ciò in vista dell’entrata in vigore definitiva dell’iniziativa decisa per il 1° gennaio 2029.
Il Cantone promette infine il proprio impegno nel continuare a sollecitare anche a livello nazionale l’adozione di «misure incisive per contenere la crescita dei costi e, di riflesso, dei premi, come fatto ad esempio in occasione della presentazione delle due iniziative cantonali sui prezzi dei medicamenti».



