Vozinha, il peso dei riflettori: «Ho perso la mia pace»

Il portiere di Capo Verde, eroe al Mondiale, rimpiange la vita più tranquilla prima della Coppa del Mondo
Il portiere di Capo Verde, eroe al Mondiale, rimpiange la vita più tranquilla prima della Coppa del Mondo
PRAIA - Era stato uno dei grandi protagonisti del Mondiale della scorsa estate. Con le sue super parate, Vozinha - portiere di Capo Verde - si era fatto conoscere grazie a una prestazione straordinaria e inaspettata, quando, a 40 anni, aveva fermato la Spagna sullo 0-0 nell'esordio assoluto della sua nazionale alla Coppa del Mondo. Quella partita lo aveva reso un eroe, facendo aumentare a dismisura i suoi follower sui social. Bello, almeno, inizialmente, mentre ora...
«Non ho più alcuna privacy, o almeno ne ho molta meno di prima - ha dichiarato a The Observer - Ora esco, vado al ristorante e c'è sempre qualcuno che vuole scattare una foto con me o mi chiede un autografo. O, peggio ancora, qualcuno mi filma. Ho perso la mia pace e la mia tranquillità... È questo il cambiamento più grande nella mia vita e non credo ci sia nulla che possa fare al riguardo».
Oggi Vozinha gioca in Cile tra le file del Club Social y Deportivo Colo-Colo: «Molte persone vogliono essere famose e avere un profilo pubblico, ma vedono soltanto il lato positivo di quella realtà. A essere sincero, se mi offrissero la vita che ho oggi o quella che avevo prima, sceglierei quella di prima».




