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DIMISSIONI PARMELIN

Guy Parmelin si dimette: partiti e associazioni divisi sul futuro del Consiglio federale

Il bilancio di Parmelin, tra successi economici e apprezzamenti trasversali, apre il dibattito su quale profilo dovrà avere il prossimo consigliere federale.
Guy Parmelin si dimette: partiti e associazioni divisi sul futuro del Consiglio federale
20Minuten
Fonte Ats
Guy Parmelin si dimette: partiti e associazioni divisi sul futuro del Consiglio federale
Il bilancio di Parmelin, tra successi economici e apprezzamenti trasversali, apre il dibattito su quale profilo dovrà avere il prossimo consigliere federale.

BERNA - Il Centro ha reagito all'annuncio delle dimissioni del presidente della Confederazione Guy Parmelin, previste per la fine dell'anno, riconoscendo il diritto dell'UDC a mantenere i suoi due seggi in Consiglio federale. Il partito auspica inoltre che il successore di Parmelin contribuisca a una collaborazione costruttiva all'interno del Governo, così da affrontare le sfide attuali e future del Paese.

In due post consecutivi pubblicati su X, il partito scrive: «Ringraziamo il presidente della Confederazione per il suo impegno pluriennale e la sua dedizione al servizio della Svizzera. Gli auguriamo tutto il meglio per il futuro. Il Centro riconosce la pretesa dell'UDC a due seggi nel Consiglio federale. Dalla successione di Guy Parmelin si aspetta che ci si assuma la responsabilità per un Consiglio federale che collabori in modo costruttivo, affinché si possano affrontare le sfide attuali e future».

L'UDC ringrazia per l'impegno
Dal canto suo, l'UDC ha reso omaggio a Parmelin per il suo lungo impegno, esprimendo al tempo stesso rammarico per le dimissioni del proprio consigliere federale. «Come ministro della difesa, Parmelin ha inizialmente promosso il rafforzamento dell'esercito e della difesa nazionale», ha scritto l'UDC in un comunicato stampa venerdì. «Nel dipartimento dell'economia ha poi rafforzato la piazza economica, educativa e di ricerca della Svizzera». Il partito ha sottolineato in particolare il suo impegno a favore di mercati aperti e buone condizioni quadro. Sotto la sua guida, secondo l'UDC, la Svizzera ha potuto migliorare, diversificare e accrescere le proprie relazioni commerciali. Una politica che, sostiene il partito, facilita alle aziende svizzere l'accesso a importanti mercati in crescita, tutela i posti di lavoro e rafforza la prosperità del Paese.

Il PLR: «L'UDC proponga candidati provenienti dalla Svizzera latina»
Il Partito liberale radicale (PLR) ha preso atto delle dimissioni annunciate per la fine dell'anno dal consigliere federale Guy Parmelin. «A nome del PLR ringrazio Parmelin per il suo pluriennale impegno al servizio del nostro paese», afferma il copresidente Benjamin Mühlemann in un messaggio su X. «Gli auguro ogni bene per il suo futuro e tanto successo al suo successore». In considerazione del carattere quadrilingue del Paese e della coesione nazionale, il PLR si aspetta inoltre che l'UDC, nel comporre la propria lista di candidati alla successione, tenga conto anche di personalità provenienti dalla Svizzera latina.

Unione svizzera arti e mestieri: «Elogio per gli accordi di libero scambio»
Reazioni sono arrivate anche dalle associazioni di categoria. L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) elogia il consigliere federale uscente per il suo bilancio in materia di politica economica, sottolineando in particolare gli accordi di libero scambio promossi sotto la sua guida.

«Il consigliere federale Parmelin può vantare un bilancio eccezionale nella politica economica in generale, ma soprattutto anche per quanto riguarda i diversi accordi di libero scambio (India, Vietnam e altri)», ha dichiarato la SGV su richiesta dell'agenzia di stampa AWP. Secondo l'associazione, anche l'avvio del rinnovo dell'accordo di libero scambio con la Cina è un merito di Parmelin.

Tra i risultati di politica interna conseguiti durante il suo mandato, l'associazione annovera la legge sul sollievo delle imprese, entrata in vigore nel 2024. L'USAM valuta positivamente anche la revisione della legge sulla formazione professionale e la valorizzazione della formazione professionale superiore con i titoli aggiuntivi «Professional Bachelor» e «Professional Master», entrati in vigore il 1° ottobre 2026.

Anche nell'ambito del partenariato sociale, secondo l'associazione, Parmelin è stato un buon interlocutore, capace di prendere sul serio le preoccupazioni dei datori di lavoro. In qualità di presidente della Confederazione, inoltre, ha rappresentato la Svizzera «con successo e dignità».

Economiesuisse rammaricata
Le dimissioni annunciate venerdì da Guy Parmelin suscitano reazioni anche nel mondo economico. Monika Rühl, direttrice di Economiesuisse, «si rammarica» della sua decisione e al contempo ne riconosce i meriti per l'economia svizzera.

«Guy Parmelin si è impegnato instancabilmente negli ultimi anni per una Svizzera forte come piazza economica», afferma Rühl su richiesta dell'agenzia di stampa AWP. «Sotto la sua guida sono stati negoziati numerosi accordi di libero scambio, che sono di grande importanza per la Svizzera come nazione esportatrice. Lo ringraziamo per la buona collaborazione».

Per Economiesuisse è fondamentale che chi succederà a Parmelin alla guida del Dipartimento dell'economia si impegni per una piazza economica svizzera competitiva. «Dal punto di vista dell'economia è importante che il WBF resti in mani borghesi», aggiunge Rühl.

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