Dopo il «brutale licenziamento» in centinaia chiedono il suo reintegro

Una petizione chiede che Sébastien Perriard ottenga il suo vecchio lavoro. E anche la politica osserva il caso. Il consigliere nazionale Gaillard: «C'è un problema a Swisscom?»
BULLE - La vicenda di Sébastien Perriard è ormai ben nota, licenziato dopo 38 anni da Swisscom dopo aver aiutato un'anziana cliente a disdire alcuni abbonamenti ed essere stato segnalato dal responsabile del negozio. Dopo che la storia è diventata di dominio pubblico, il 54enne friburghese ha ricevuto un'ondata di solidarietà. E non solo da parte della clientela.
Per aiutarlo a ottenere di nuovo il suo vecchio posto di lavoro è stata infatti lanciata anche una petizione in rete a cui hanno già aderito oltre 530 persone. «Noi, come cittadini e clienti di Swisscom, vogliamo esprimere profonda indignazione per il brutale licenziamento del signor Sébastien Perriard», si legge nel testo, in cui viene altresì chiesto di rivedere anche le modalità di vendita all'interno dei negozi del colosso in modo da tutelare i clienti più vulnerabili.
Tra i commenti, ce n'è uno di un altro ex dipendente Swisscom che ricorda di aver avuto «un ottimo rapporto» con il 54enne «e che trova molto difficile comprendere le motivazioni del suo allontanamento». E aggiunge che Perriard «è sempre stato molto collaborativo e attento» e proprio per questo motivo si dice «per nulla sorpreso che abbia accompagnato una vicina nel negozio di Bulle, a ragione, per chiarire una situazione che, a mio avviso, è molto poco chiara».
Il 54enne si è detto molto colpito dal fatto che anche persone che non lo conoscono personalmente si siano schierate dalla sua parte. Un sostegno che gli dà forza. «Mi fa sentire meno solo. Ringrazio di cuore tutti». Il commento del suo ex collega in particolare lo ha toccato molto: «Che abbia scritto quelle parole dopo anni che non ci sentivamo mi scalda il cuore», ha raccontato a 20 Minuten.
Anche la politica osserva il caso
La grande risonanza della vicenda ha attirato anche l'attenzione della politica. Il consigliere nazionale vodese Benoît Gaillard ha toccato la questione durante l'ora delle domande al Consiglio federale, chiedendo se un licenziamento dopo quasi 40 anni di servizio, senza alcun avvertimento, fosse compatibile con le «moderne e socialmente responsabili politiche sul personale». Nella sua risposta, il governo è stato cauto, non essendo a conoscenza del caso specifico.
Ai cittadini della località friburghese, il consigliere nazionale Gaillard ha spiegato la natura del suo impegno. «Non possiamo consentire che licenziare un dipendente dopo così tanti anni di servizio a causa di un solo errore, soprattutto nelle aziende di proprietà dello stato, diventi la norma». Lo stesso deputato ha inoltre criticato la risposta del Consiglio federale e intende presentare un'interpellanza chiedendo se «c'è un problema con Swisscom?» perché, ha precisato, «questa non è la prima volta che sento parlare di pratiche illegittime presso la compagnia di telecomunicazioni».



