Canicola e siccità, critiche a Rösti da sinistra e Centro

Il Consiglio nazionale ha discusso dodici interpellanze urgenti. Il ministro annuncia per l'anno prossimo una nuova strategia per la gestione idrica.
BERNA - Il Consiglio nazionale si è dedicato oggi al dibattito d'attualità «Canicola e siccità», con dodici interpellanze urgenti rivolte al Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). Al centro della discussione la carenza d'acqua, la protezione delle persone sensibili dalla canicola e le misure a favore dell'agricoltura.
I Verdi liberali hanno chiesto una strategia nazionale per la gestione delle acque e una maggiore protezione degli immobili. Corina Gredig (PVL/ZH) ha sottolineato la necessità di aumentare le riserve d'acqua. Dai Verdi sono invece arrivate critiche al capo del DATEC Albert Rösti per essersi detto sorpreso dall'intensità della siccità. Franziska Ryser (SG) ha ricordato che «la canicola non è solo un fastidio, ma anche un pericolo per la salute».
Critiche anche dai socialisti: Mattea Meyer (ZH) ha chiesto perché non vi sia un piano d'azione per il periodo 2026-2030. Per il Centro, Stefan Müller-Altermatt (SO) ha messo in guardia dalle possibili conseguenze della siccità sull'agricoltura nei prossimi anni. Christian Wasserfallen (PLR/BE) ha invece auspicato un maggiore ricorso alle tecnologie moderne e a misure di adattamento, in particolare per i lavoratori.
L'UDC ha difeso maggiormente l'operato del proprio ministro. Ernst Wandfluh (BE) ha lodato le misure adottate rapidamente dal Governo durante la crisi, citando l'esenzione dai dazi doganali per il foraggio e il contributo per la salute dei boschi.
Rösti ha dichiarato di voler sostenere Cantoni e Comuni negli ambiti di loro competenza, fra cui la climatizzazione degli immobili pubblici e la gestione dei bacini idrici. Su quest'ultimo fronte prevede di proporre l'anno prossimo una nuova strategia. «Ci aspettavamo un'estate siccitosa ma né così prolungata, né così calda», ha ribadito.
Interpellato sull'energia nucleare, Rösti ha spiegato che questa è particolarmente utile in inverno, quando non dovrebbero verificarsi carenze d'acqua, mentre durante l'estate aumenta il contributo del solare. «La priorità assoluta è però sempre la decarbonizzazione», ha aggiunto.



