Botox e siringhe nel salone di bellezza, scatta il blitz

Una donna svizzera è indagata per presunti trattamenti estetici e medici illegali, oltre all'uso di sostanze vietate.
Una donna svizzera è indagata per presunti trattamenti estetici e medici illegali, oltre all'uso di sostanze vietate.
WINTERTHUR - Oltre 100 siringhe, diverse centinaia di aghi, preparati a base di Botox, più di 100 prodotti a base di acido ialuronico e circa 2.800 smalti contenenti un ingrediente proibito. È quanto ha sequestrato martedì mattina, 29 settembre, la polizia cantonale di Zurigo durante un'ispezione in un salone di bellezza di Winterthur.
Il controllo, effettuato in collaborazione con l'Ufficio per gli Affari Economici, si è svolto in un salone situato in Unterer Graben. In un primo momento gli agenti hanno rinvenuto smalti per unghie contenenti un ingrediente vietato.
Un'ulteriore perquisizione ha poi portato alla scoperta, nel seminterrato, di numerosi farmaci, dispositivi medici e materiale sanitario. Oltre alle siringhe, agli aghi, ai preparati a base di Botox, ai prodotti a base di acido ialuronico e agli smalti, sono stati confiscati anche due dispositivi laser.
L'autorità cantonale per il controllo dei farmaci è stata coinvolta per ulteriori accertamenti. Secondo quanto riferito, una donna svizzera di 39 anni è sospettata di aver effettuato trattamenti medici ed estetici senza disporre delle qualifiche necessarie.
La 39enne dovrà rispondere davanti alla procura di diverse presunte violazioni della legislazione sanitaria e medica.




