Tra dazi americani, agricoltura e case: le sfide del successore di Parmelin

Il nuovo responsabile DEFR sarà chiamato a decisioni strategiche per il futuro della Svizzera.
Il nuovo responsabile DEFR sarà chiamato a decisioni strategiche per il futuro della Svizzera.
BERNA - Dazi doganali statunitensi e nuovo segretario/a di Stato all'economia: sono alcune delle sfide che attendono il successore di Guy Parmelin alla guida del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca.
Chi prenderà il suo posto dovrà inoltre affrontare i delicati dossier dell'agricoltura e dell'edilizia abitativa. Lo stesso Parmelin dovrà ancora difendere il 29 novembre la riveduta legge sul materiale bellico con cui s'intende allentare l'export di armi.
DAZI AMERICANI: da mesi la Svizzera sta negoziando con gli Stati Uniti sulle tariffe applicate alle esportazioni verso il continente americano. Guy Parmelin aveva ripreso in mano il dossier dopo un avvio complicato tra la ministra delle finanze Karin Keller-Sutter e il presidente Trump. L'obiettivo della dichiarazione di intenti fra i due paesi, siglata nel novembre 2025, è limitare l'incertezza che la Svizzera e il resto del mondo devono affrontare in questo momento, con aliquote che vengono modificate a seconda degli umori dell'amministrazione americana
LIBERO SCAMBIO: negli ultimi anni, simili intese hanno assunto un'importanza crescente. Parmelin si è distinto in questo ambito, concludendo intese commerciali di grande rilievo come quella con l'India, cui si aggiunge il rinnovato accordo con la Cina e quello col Mercosur. Il Parlamento ha appena approvato quest'ultimo trattato controverso con i Paesi sudamericani, sia in Svizzera che in Europa. A Berna, gli ambienti agricoli e quelli legati alla protezione dell'ambiente e dei diritti umani hanno già promesso il lancio di un referendum. Chi prenderà il posto di Parmelin dovrà prepararsi a difendere questa intesa davanti al popolo.
SEGRETERIA DI STATO DELL'ECONOMIA: la segretaria di Stato Helene Budliger Artieda, che ha da poco dato le dimissioni per il prossimo marzo, ha svolto un ruolo cruciale nei negoziati commerciali. Sono stati in molti a lodare la sua competenza. Il Consiglio federale dovrà nominare un successore. Resta da vedere se Parmelin avrà il tempo di proporre un candidato o una candidata prima della sua partenza.
POLITICA AGRICOLA 2030+: sul fronte agricolo, Parmelin non si è certo fatto degli amici. Il consigliere federale, viticoltore di professione, ha avuto il difficile compito di presentare la politica agricola della Svizzera per i prossimi anni. Il settore soffre sempre più a causa dei cambiamenti climatici e della concorrenza estera. La politica agricola 2030+ (PA30+) prevede di tagliare i pagamenti diretti destinati alle piccole aziende di pianura. Agricoltori e ambientalisti non ci stanno. Il prossimo "ministro" dell'economia dovrà difendere questo dossier davanti al Parlamento nel 2028.
MATERIALE BELLICO: Anche se Guy Parmelin sarà ancora operativo il 29 novembre in occasione della votazione popolare, l'argomento continuerà senz'altro a suscitare dibattiti. Se le modifiche saranno respinte, la destra eserciterà pressioni a sostegno dell'industria elvetica degli armamenti. Al contrario, se gli allentamenti saranno approvati, la sinistra criticherà la prevalenza degli interessi economici sul diritto umanitario.
SVIZZERA-UE: Il pacchetto di accordi Svizzera-UE è attualmente all'esame del Parlamento. Parmelin ha partecipato ai dibattiti al Consiglio degli Stati sulla tutela dei salari, sugli aiuti di Stato o ancora sui programmi europei di ricerca e formazione. Il vodese potrà ancora difendere la posizione del Governo su questi temi quando il Consiglio nazionale affronterà la questione in dicembre. In caso contrario, e per il prosieguo delle discussioni parlamentari, questo ruolo spetterà al colui o colei che lo sostituirà.
ALLOGGI: il successore avrà anche il compito di trovare soluzioni per far fronte alla carenza di alloggi e all'aumento degli affitti. Sotto la guida di Parmelin, rappresentanti dei cantoni, delle città e dei comuni, nonché dei settori dell'edilizia e dell'immobiliare, si erano riuniti in occasione di due tavole rotonde. All'inizio del 2024 avevano adottato un piano d'azione nazionale contenente oltre 30 misure. È previsto un seguito. Il nuovo responsabile del DEFR dovrà inoltre occuparsi dell'iniziativa sugli affitti dell'Asloca (così chiamata l'associazione degli inquilini nella Svizzera romanda) contro il caro-affitti.




