Due svizzeri su tre vogliono rinunciare all'acquisto dei caccia F-35

A sorpresa i jet americani, eredità della gestione Amherd, non fanno l'unanimità nemmeno nel centro-destra. Lo svela l'ultimo sondaggio di Tamedia e 20 minuti.
ZURIGO - Il verdetto è netto. Il 65% delle persone interpellate ritiene che la Confederazione non debba andare avanti con l'acquisto degli F-35: il 44% risponde con un no secco, il 21% con un più interlocutorio «probabilmente no».
I favorevoli sono il 28%, mentre il 7% non si esprime. Il sondaggio è stato realizzato dopo che un rapporto della Commissione della gestione aveva evidenziato carenze nelle trattative per l'acquisto del jet statunitense, per il quale un prezzo fisso non è mai esistito.
Il dato più sorprendente, però, arriva da destra. Nemmeno tra i simpatizzanti dei partiti borghesi l'acquisto trova una maggioranza: tra gli elettori UDC il 59% è contrario, nel Centro il 58%. Anche nel PLR prevalgono gli scettici (51% contro 43%). A sinistra il rifiuto è massiccio: contrari l'83% dei socialisti e l'80% dei Verdi, oltre al 72% dei Verdi liberali.
Le donne sono più critiche degli uomini (67% contro 62% di contrari). Tra gli over 65 il sostegno sale leggermente al 33%, ma anche in questa fascia quasi due terzi dicono no. Nessuna differenza, invece, tra città, agglomerati e campagna: ovunque i contrari si attestano tra il 63 e il 65%.
Il sondaggio
Dal 24 al 27 settembre 10'858 persone di tutta la Svizzera hanno partecipato al sondaggio post-voto di 20 Minuti e Tamedia sulle votazioni federali del 27 settembre. Il sondaggio è stato realizzato in collaborazione con LeeWas, che pondera i dati in base a variabili demografiche, geografiche e politiche. Il margine d'errore è di 2,5 punti percentuali.



