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SVIZZERA

Dovremmo «rifilare» i suoi F-35 ad altri Paesi?

Cedere i velivoli e acquistare un nuovo aereo. La proposta del consigliere nazionale David Roth che con la Gestione del Nazionale ha scoperto il pasticcio del prezzo fisso
Dovremmo «rifilare» i suoi F-35 ad altri Paesi?
Esercito svizzero
La Svizzera voleva acquistare 36 caccia F-35 dagli USA. A causa dell’aumento dei prezzi, probabilmente il numero dovrà essere ridotto.
Dovremmo «rifilare» i suoi F-35 ad altri Paesi?
Cedere i velivoli e acquistare un nuovo aereo. La proposta del consigliere nazionale David Roth che con la Gestione del Nazionale ha scoperto il pasticcio del prezzo fisso

BERNA - Un prezzo fisso non c’è mai stato, l’acquisto diventa più caro e la ministra della difesa responsabile Viola Amherd non ha mai letto per intero il contratto d’acquisto: il rapporto della Commissione della Gestione del Nazionale sull’acquisto degli F-35 fa discutere da settimane. Tuttavia, al momento non ci sono segnali che la Svizzera intenda rinunciare all’acquisto.

Per il consigliere nazionale socialista David Roth, che in qualità di presidente della sottocommissione ha guidato l’indagine, questo però dovrebbe cambiare. In un’iniziativa visionata da 20 Minuten, Roth chiede che il Consiglio federale verifichi se sia possibile trasferire gli aerei, nell’ambito di un «Third Party Transfer», a un altro Paese partner dell’F-35.

«Gli F-35 stanno troppo spesso in garage»
Potrebbero essere presi in considerazione Stati come Italia, Germania o Paesi Bassi. Esiste già un precedente in tal senso, con la cessione degli F-16 da parte di Stati europei della Nato all’Ucraina.

«Si può già capire che gli F-35 diventeranno un pozzo senza fondo – e comunque non saranno in grado di soddisfare le esigenze della Svizzera», così Roth argomenta la sua posizione. I jet stanno troppo spesso in garage, motivo per cui di fatto sarebbe necessario disporre di un numero irrealisticamente alto di esemplari per averne a sufficienza sempre pronti all’impiego. «Il minimo è quindi che il Consiglio federale esamini una rivendita».

Grazie alla durata d’utilizzo già prolungata degli F/A-18, la Svizzera avrebbe abbastanza margine sui tempi per affrontare con calma un eventuale nuovo acquisto. Il deputato socialista ne è convinto. E sulla sua doppia funzione di politico di sinistra e capo della commissione di gestione, afferma di saper ben separare i due ruoli.

La voce contraria: «Attendere oltre sarebbe fatale per la sicurezza»
Anche il consigliere nazionale UDC Thomas Hurter glielo riconosce. Tuttavia respinge con forza l’idea di cedere gli F-35 acquistati. «Se lo facessimo, finiremmo in fondo alla lista e per anni non riceveremmo nessun aereo». «Questa ulteriore attesa sarebbe fatale dal punto di vista della sicurezza», avverte Hurter.

Da un punto di vista tecnico, l'’F-35, nonostante le problematiche nell’acquisto, resta il miglior aereo e sarebbe perfettamente adatto alla Svizzera. Ai rappresentanti della sinistra, afferma il consigliere nazionale sciaffusano, interessa solo una battaglia di facciata «e che alla fine che non acquistiamo i jet».

Ora tocca al Consiglio federale e in particolare al "ministro" della difesa Martin Pfister rispondere e chiarire se un tale trasferimento sia o meno un'opzione.

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