Keystone
Virginie Masserey e Nora Kronig
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SVIZZERA
13 min
Gli svizzeri hanno voglia di mare
La domanda di viaggi nelle località balneari è più alta rispetto al periodo pre pandemia.
LUCERNA
15 min
Pantaloni lunghi 70 metri alla ricerca del record
La cerniera è lunga 16 metri e potrebbero essere indossati da una persona alta 180 metri
SAN GALLO
42 min
Patente in prova, perde il controllo dell'auto e finisce nel fiume
Il Ministero pubblico ha ordinato un prelievo di sangue e urine per il conducente 23enne.
ZURIGO
1 ora
Cittadinanza per chiunque abbia vissuto quattro anni in Svizzera
È quanto propone l'associazione senza scopo di lucro Aktion Vierviertel.
STANS
2 ore
Morto il fotografo svizzero Arnold Odermatt
Diventato popolare negli anni '90 per le sue fotografie di incidenti, si è spento a 96 anni.
SVIZZERA
3 ore
Abusi nella Chiesa, al via uno studio su scala nazionale
«Spesso ci vogliono 30 o 40 anni prima che una vittima si faccia avanti», così il vescovo di Coira Joseph Bonnemain.
SVIZZERA
4 ore
Variante Delta: «In Svizzera non dobbiamo essere preoccupati»
Per il presidente della Commissione federale per le vaccinazioni, i preparati di Moderna e Pfizer sono efficaci al 90%.
SVIZZERA
5 ore
Cassis non esclude un nuovo accordo quadro con l'UE
I presupposti dovrebbero essere molto più espliciti di quanto siano stati nei negoziati precedenti.
GIURA
5 ore
Ritrovato il ciclista scomparso
Il 68enne, scomparso ieri durante una gita in bici, è stato recuperato dalla Rega
ZURIGO
6 ore
Arrestata una "truffatrice romantica"
La 33enne potrebbe aver sottratto con l'inganno ben 160mila franchi a un uomo di 78 anni.
SVIZZERA
16 ore
Asilo nido d'oro e congedi scarsi, Svizzera fra gli ultimi per la cura dei bimbi
Stando all'Unicef la Confederazione è terzultima su 41 paesi al mondo: «Ci meritiamo di più»
FOTO
SAN GALLO
17 ore
Scontro auto-moto, centauro all'ospedale
Un 64enne è stato portato via dalla scena dell'incidente con un elicottero della Rega
SVIZZERA
17 ore
GISO: «Nessuno deve possedere più di 100 milioni di franchi»
Il progetto dell'iniziativa si chiama "Make the rich pay for climate change".
FRIBURGO
19 ore
Ricevono sull'email della scuola l'invito ad una manifestazione per il clima, avviata un'indagine
Si indaga per determinare se siano stati commessi reati quali la violazione del segreto d'ufficio o il furto di dati.
BERNA
20 ore
Diversi gommoni si rovesciano nell'Aare, interviene la polizia
A causa dell'alto livello delle acque, è attualmente pericoloso nuotare o discendere il fiume
FOTO
VAUD
20 ore
In 200 in piazza per sostenere la Palestina
Nessun disordine alla manifestazione, ordinata e autorizzata
SVIZZERA
09.03.2021 - 14:100
Aggiornamento : 16:40

«I numeri stanno leggermente aumentando, di nuovo»

Si è tenuta questo pomeriggio l'ormai tradizionale conferenza stampa degli esperti della Confederazione.

«Con i test di massa possiamo gestire meglio la pandemia, con la vaccinazione possiamo farla finire», ha detto il presidente della task force Martin Ackermann.

BERNA - Al termine di un dibattimento interminabile, il Consiglio nazionale ha respinto ieri la richiesta di fissare un termine ultimo per la riapertura di bar e ristoranti il 22 marzo. La Camera bassa ha inoltre stabilito che non deve aver alcun diritto di veto su eventuali chiusure totali o parziali decise dal Consiglio federale per arginare la pandemia di coronavirus. Il tema delle riaperture, ma non solo, sono all'ordine del giorno della tradizionale conferenza stampa degli esperti della Confederazione.

Casi in leggero aumento - «Purtroppo non osserviamo più una diminuzione dei casi, ma piuttosto un leggero aumento delle nuove infezioni, comune per tutte le classi d'età», ha debuttato la responsabile delle malattie infettive dell'UFSP Virginie Masserey. Che ha in seguito snocciolato alcuni dati relativi alla presenza del virus nel nostro Paese. Anche il numero di contagi riconducibili alle cosiddette varianti continua a salire: sono ormai oltre il 70% dei casi segnalati. «Grazie alla campagna di vaccinazione degli anziani che prosegue, le misure di protezione delle case di cura e di riposo hanno potuto essere alleggerite», ha aggiunto.

Diversificazione - «Entro l'estate tutti coloro che lo desiderano potranno essere vaccinati», ha ribadito nuovamente Nora Kronig (responsabile fra le altre cose dell'approvvigionamento dei vaccini). La strategia rimane la stessa: diversificata (vaccini di diverse aziende), in modo che l'approvvigionamento sia sempre garantito.

Test di massa - Il presidente della task force Martin Ackermann ha confermato quanto anticipato da Masserey: «Sono state registrate molte infezioni della cosiddetta variante britannica. Sono necessari maggiori sforzi per evitare che questa variante si diffonda ulteriormente». Per questo le limitazioni che riguardano la mobilità e i contatti fra le persone rimangono utili, così come i test di massa. «I test di massa dovrebbero aiutare anche a identificare le infezioni asintomatiche», ha spiegato Ackermann.

Ancora troppi pochi vaccinati - Il numero di persone vaccinate è ancora troppo piccolo per avere un impatto sul numero d'infezioni. «Con i test di massa possiamo gestire meglio la pandemia, con la vaccinazione possiamo farla terminare», ha concluso Ackermann. Finora (ma la percentuale varia da cantone a cantone) circa il 30% degli over 80 è ricevuto la vaccinazione completa (prima dose e dose di richiamo).

Virus nelle acque riflue - Per la prima volta si è presentato davanti alla stampa Christoph Ort, responsabile del Dipartimento gestione acque urbane dell'Istituto Federale Svizzero di Scienza e Tecnologia dell'Acqua (Eawag). Ort ha presentato uno studio condotto in collaborazione con l'EPFL di Losanna che mostra come l'andamento della pandemia sia visibile anche attraverso le acque riflue. «L'andamento può essere identificato con pochi campioni», ha detto Ort. Tuttavia, i campioni non possono essere utilizzati per stimare quante persone sono state infettate dal coronavirus e per identificare varianti del virus non ancora note.

Misure di protezione sempre d'attualità - Il medico cantonale zughese e presidente dell'Associazione dei medici cantonali Rudolf Hauri si è dal canto suo nuovamente appellato al rispetto delle misure d'igiene, di protezione e di distanziamento sociale. «Solo in questo modo potremo creare una situazione favorevole alla riapertura di bar e ristoranti».

Johnson&Johnson - Terminati gli interventi, è stato il momento delle domande. Una di queste chiedeva se ci siano dei contatti con Johnson&Johnson per la fornitura del suo vaccino. «Non possiamo entrare nel merito di eventuali trattative in corso», ha tagliato corto Nora Kronig. Sui test di massa è stato invece precisato che sarà compito dei cantoni metterli in atto. Per questo potrebbe volerci ancora qualche settimana prima che in tutti i cantoni si possa partire.

Bar e ristoranti - L'attesa domanda sulla riapertura di bar, ristoranti e centri fitness non ha trovato risposta. «Ad oggi non è possibile stabilire una data con precisione. Bisogna procedere con cautela, anche perché il rischio di sovraccaricare il sistema sanitario, nonostante i vaccini già somministrati, esiste ancora», ha spiegato Martin Ackermann. 

Test rapidi - Sarà la Confederazione a coprire i costi dei test rapidi, mentre l'approvvigionamento toccherà a farmacie e laboratori, direttamente sul mercato. «Gli autotest vengono forniti dalle farmacie, che li fatturano alle assicurazioni sanitarie. Verranno poi pagati dalla Confederazione». Tutte le persone che risultano positive a un test rapido dovranno sottoporsi a un tampone tradizionale.

Quando senza mascherina? - Un ritorno alla vita normale, senza mascherina, non è però ipotizzabile per il futuro prossimo. «Ci saranno graduali allentamenti, ma non è possibile dire ora quando potremo tornare a vivere senza mascherina». Anche perché «è possibile che in futuro avremo delle ondate stagionali».

Gli esperti - Partecipano alla conferenza stampa Nora Kronig, vicedirettrice della Divisione affari internazionali dell’UFSP, Virginie Masserey, responsabile della Sezione malattie infettive in seno all’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), Rudolf Hauri, presidente dell’Associazione dei medici cantonali, Martin Ackermann, capo della task force nazionale Covid-19 e Christoph Ort, responsabile del Dipartimento gestione acque urbane dell'Eawag

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-06-20 14:40:01 | 91.208.130.86