"Swiss Made" sui prodotti esteri? Ecco come

La croce svizzera? Basta che sia abbinata a indicazioni specifiche. Ecco quali.
BERNA - Chi desidera pubblicizzare un prodotto o un servizio con la croce svizzera o con il marchio "Swiss Made", "Qualità svizzera" deve rispettare rigorose disposizioni di legge. L'Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IGE) vigila sul rispetto della legislazione "Swissness".
Ecco alcune domande e risposte in merito.
Un'azienda ha bisogno di un'autorizzazione dell'IGE per utilizzare la croce svizzera?
L'IGE non rilascia autorizzazioni preventive o certificati. Le aziende sono esse stesse responsabili dal punto di vista legale e hanno l'onere della prova. Devono poter dimostrare, in caso di dubbio, che i loro beni o servizi soddisfano i criteri richiesti.
Quando un prodotto industriale può essere considerato "Swiss Made"?
Almeno il 60 percento dei costi di produzione (inclusi ricerca e sviluppo) deve essere sostenuto in Svizzera. Inoltre, la fase essenziale della lavorazione, che conferisce al prodotto le sue caratteristiche principali, deve avvenire nel Paese.
Quali criteri valgono per i prodotti alimentari?
Per i prodotti alimentari, in linea di principio almeno l'80 percento del peso delle materie prime deve provenire dalla Svizzera. Per il latte e i prodotti lattiero-caseari vale un requisito del 100 percento. Sono escluse le materie prime che per natura non si trovano in Svizzera (come cacao o caffè) o che temporaneamente non sono disponibili in quantità sufficiente.
A quali condizioni i servizi possono essere pubblicizzati come svizzeri?
La sede dell'azienda e il luogo della gestione effettiva devono trovarsi in Svizzera. Un semplice indirizzo di casella postale non è sufficiente.
Esiste una differenza tra la croce svizzera e lo stemma svizzero?
Sì, una differenza fondamentale. La croce svizzera può essere utilizzata da aziende private per prodotti e pubblicità, a condizione che vengano rispettati i criteri Swissness. Lo stemma svizzero (croce nello scudo araldico) invece, in quanto simbolo ufficiale, è riservato alla Confederazione e alle autorità.
Si può utilizzare la croce svizzera se solo il design proviene dalla Svizzera?
Nella pratica, l'IGE consente indicazioni specifiche come "Swiss Design" o "Swiss Engineering" anche per prodotti esteri, se questa parte del lavoro è stata svolta interamente in Svizzera. Tuttavia, la croce svizzera deve essere combinata direttamente con il termine, per evitare di indurre in errore sull'origine dell'intero prodotto. In primavera, il marchio di scarpe On ha vinto in questo contesto la sua lunga disputa con le autorità riguardo alla croce svizzera. Le aziende che sviluppano in Svizzera ma producono all'estero possono quindi utilizzare il simbolo a determinate condizioni.
In concreto, l'IGE ha adeguato la propria interpretazione delle disposizioni Swissness. Aziende come On possono ora utilizzare la croce svizzera, purché questa sia chiaramente inserita nel contesto di "Swiss Engineering" e rispetti rigorose disposizioni in merito a posizionamento e dimensioni. Secondo l'IGE, non si tratta di una regola speciale per On, ma di una soluzione valida per l'intero settore.
Quali conseguenze si rischiano in caso di violazione?
L'IGE ammonisce aziende in Svizzera e all'estero e agisce legalmente contro gli utilizzi abusivi. In caso di violazione si rischiano azioni civili, denunce penali nonché il sequestro e la distruzione di materiali pubblicitari o merci.



