Lo "tsunami blu" travolge Trump: «Abbiamo sconfitto Golia»

La disfatta alle elezioni di Midterm per il presidente repubblicano è totale. Dopo aver conquistato risultati in parte storici, i Dem promettono un cambio di rotta politico.
WASHINGTON - Uno tsunami blu travolge l'America di Donald Trump. In una sonora bocciatura dei primi due anni del presidente, gli elettori hanno scelto il cambiamento e consegnato ai Democratici la Camera e il Senato.
I Dem espugnano Stati roccaforte dei repubblicani come il Texas e il Kansas. Per il presidente è una sconfitta scottante, che lo rende un'anatra zoppa e gli lega in gran parte le mani per i prossimi due anni.
"Il mio messaggio è: congratulazioni ai Democratici, non vediamo l'ora di lavorare con voi", ha detto il presidente, assicurando che avrebbe accettato i risultati del voto. Trump ha seguito lo spoglio dalla East Room della Casa Bianca con i suoi fedelissimi. Mentre lo spoglio era in corso ma già si capiva che sarebbe stata una serata negativa per i repubblicani, il presidente ha espresso la sua frustrazione su X: "Se il mio nome fosse stato sulla scheda avrei vinto a valanga".
I candidati di Trump sconfitti
Successivamente il tycoon ha ammorbidito i toni, complimentandosi con i liberal per come si sono battuti e tendendo loro la mano. "Non vediamo l'ora di lavorare con voi", ha detto assicurando che non effettuerà cambi all'interno della sua amministrazione dopo una sconfitta che "non c'entra nulla con il governo" e che in parte - ha ammesso - è responsabilità della guerra in Iran. Ma subito dopo il tycoon ha postato su Truth la foto di un cappellino rosso stile Maga ma con sopra la scritta 'Veto'.
I candidati scelti personalmente dal presidente hanno subito pesanti sconfitte: Darline Graham in South Carolina ha gettato la spugna contro Anni Andrews, e Ken Paxton in Texas contro James Taralico, il primo Dem a essere eletto al Senato nello Stato dal 1988. Nel Texas roccaforte dei repubblicani ha perso anche il governatore conservatore Greg Abbott contro Gina Hinojosa, che sarà la prima Democratica a guidare lo Stato dai tempi di Ann Richards negli anni '90.
Democratici: resa dei conti fra moderati e progressisti
I liberal hanno espugnato anche il rosso Kansas, facendo eleggere Adam Hamilton, il primo Dem dal 1932. Un importante successo lo hanno ottenuto anche in Maine, dove Troy Jackson ha battuto la veterana repubblicana Susan Collins. In Georgia il senatore Jon Ossoff è stato riconfermato e può guardare, se decidesse di correre, con ottimismo alle presidenziali del 2028. Ha vinto anche Keisha Lance Bottoms, eletta governatrice della Georgia. La prima afroamericana nella storia dello Stato. Il liberal Xavier Becerra prenderà invece il posto di Gavin Newsom alla guida della California.
Vittorie importanti che mettono ora alla prova il partito democratico e lo costringono a una resa dei conti fra le sue due anime, quella moderata e quella progressista. Per ora però tutto è rimandato e c'è spazio solo per gioire di fronte a una vittoria di cui avevano bisogno per rilanciarsi e archiviare definitivamente il flop del 2024, dal quale non si è mai ripreso.
«Abbiamo dimostrato che tutto il denaro del mondo non può nulla contro il nostro popolo»
«Abbiamo sconfitto Golia, abbiamo appena riconquistato il Texas e abbiamo appena dimostrato che tutto il denaro del mondo non può nulla contro il popolo del Texas». Lo ha detto il James Talarico, parlando ai suoi sostenitori dopo aver conquistato, per la prima volta dal 1988, il seggio senatoriale in Texas a favore dei democratici.
«Abbiamo appena mostrato che una politica basata sulla divisione non può nulla contro una politica basata sull'amore. E abbiamo appena lanciato un messaggio a ogni miliardario, a ogni plurimiliardario, a ogni sostenitore corrotto di questo sistema politico ormai guasto: in questo Stato, in questo Paese, il potere appartiene al popolo», ha aggiunto, tra gli applausi.
Obama: «Un chiaro messaggio»
La vittoria dei Democratici alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti rappresenta un «chiaro messaggio» da parte degli elettori americani. Ne è convinto l'ex presidente Barack Obama, che ha commentato su X l'esito delle Midterm, segnate dalla sconfitta dei Repubblicani di Donald Trump. «Vogliono una politica che unisca le persone e non le divida, e leader che offrano soluzioni concrete ai loro problemi», ha scritto Obama, interpretando così il risultato delle urne.
L'ex presidente democratico ha quindi invitato il suo partito a trasformare il successo elettorale in azioni concrete. «Questo governo è ancora in carica per due anni, ma il nostro compito ora è rimboccarci le maniche, apportare cambiamenti ovunque abbiamo il potere di farlo, prevenire ulteriori danni e gettare le basi per il futuro», ha affermato. Le parole di Obama arrivano dopo la sconfitta dei Repubblicani del presidente Donald Trump, che alle elezioni di metà mandato hanno perso il controllo di entrambe le Camere del Congresso, consegnando ai Democratici una vittoria politica significativa.



