«489 metri quadri di bosco da abbattere: è davvero necessario?»

I Verdi di Lugano interrogano il Municipio sul progetto di un nuovo piazzale multifunzionale in vetta al Monte Brè. Nel mirino l'impatto ambientale e la necessità dell'intervento.
LUGANO - «Valorizzare un luogo non significa necessariamente trasformarlo, ma anche saper preservare ciò che lo rende unico». È da questa considerazione che parte l'interrogazione dei Verdi di Lugano, firmata da Marisa Mengotti, Danilo Baratti e Mattias Schmidt, che chiedono al Municipio di fare chiarezza sul progetto di un nuovo piazzale multifunzionale sulla vetta del Monte Brè.
Al centro delle critiche c'è a loro dire il dissodamento definitivo di 489 metri quadrati di bosco per realizzare uno spazio di circa 456 metri quadrati destinato a manifestazioni, attività sportive, culturali e ricreative. Un intervento promosso dalla Società Funicolare Cassarate-Monte Brè SA, dal costo stimato di 90mila franchi a carico della società, mentre la Città si assume le spese di pianificazione e della procedura amministrativa.
La variante di Piano regolatore e il relativo dissodamento sono stati approvati dal Consiglio di Stato lo scorso 7 ottobre. Ma per i Verdi l'autorizzazione non basta a giustificare l'operazione. «Quale reale interesse pubblico giustifica l'eliminazione di un bosco per realizzare un ulteriore spazio destinato a eventi?», chiedono i firmatari.
Secondo gli interroganti, la vetta dispone già di infrastrutture turistiche, spazi aperti e luoghi di aggregazione che potrebbero ospitare le attività previste. Da qui la richiesta di conoscere quali alternative siano state valutate e perché siano state scartate.
Dubbi ambientali e preoccupazioni per il traffico
Un altro punto centrale riguarda l'impatto ecologico. Il rapporto di pianificazione sostiene che il rimboschimento compensativo permetterebbe di neutralizzare gli effetti dell'intervento. Una conclusione contestata dai Verdi, secondo cui piantare nuovi alberi non equivale a ripristinare immediatamente un ecosistema forestale consolidato.
Preoccupa anche la vicinanza all'Aula nel Bosco, spazio dedicato all'educazione ambientale dei bambini. I firmatari chiedono come si possa conciliare la promozione del contatto con la natura con l'eliminazione di una parte del bosco circostante.
L'interrogazione solleva inoltre interrogativi sulle possibili conseguenze delle nuove manifestazioni in termini di traffico, posteggi, rumore e affollamento, con particolare attenzione agli abitanti di Brè e Aldesago.
«Serve una visione complessiva»
I Verdi contestano infine la scelta di procedere attraverso una variante pianificatoria semplificata, senza una valutazione complessiva dello sviluppo turistico della montagna. Chiedono anche chiarimenti sul rapporto tra il piazzale e l'eventuale futura fermata intermedia della funicolare.
In totale sono 22 le domande rivolte al Municipio, comprese quelle sui costi per la Città, sui benefici economici attesi e sul coinvolgimento della popolazione. I firmatari chiedono inoltre perché il Consiglio comunale non sia stato chiamato a esprimersi sul progetto e se il Legislativo abbia mai effettivamente sostenuto la realizzazione del piazzale.
La richiesta conclusiva è quella di riesaminare l'opportunità dell'intervento, valutando insieme alla società promotrice soluzioni che permettano di valorizzare la vetta senza sacrificare ulteriori superfici forestali.



