Bottiglie e rifiuti al parchetto: «Vergognoso e inaccettabile»

È il grido d'allarme di un residente amareggiato per le condizioni dell'area giochi di Via alla Roggia, che chiede un intervento urgente per tutelare la sicurezza dei più piccoli
È il grido d'allarme di un residente amareggiato per le condizioni dell'area giochi di Via alla Roggia, che chiede un intervento urgente per tutelare la sicurezza dei più piccoli
VIGANELLO - Bottiglie di vetro rotte, schegge sparse sul terreno e rifiuti abbandonati in un'area frequentata anche da bambini molto piccoli. È quanto denuncia un residente di Viganello, che questa mattina, domenica 1° novembre, ha segnalato le condizioni del parchetto di Via alla Roggia alla nostra redazione, al Municipio di Lugano e alla Polizia comunale, chiedendo un intervento urgente per mettere in sicurezza l'area.
Il cittadino racconta di essersi recato al parco con la figlia e di aver trovato una situazione che definisce «vergognosa e inaccettabile». Sul terreno, riferisce, c'erano numerosi frammenti di vetro e rifiuti di ogni genere, parte dei quali raccolti da lui stesso.
«Non ritengo normale dover pulire personalmente un parco pubblico per permettere a mia figlia di giocare in sicurezza», scrive nella segnalazione, sottolineando il rischio che i più piccoli possano ferirsi con le schegge abbandonate nell'area giochi.
La richiesta di maggiori controlli
La denuncia non si limita alle condizioni del parchetto. Il residente chiede anche maggiori misure di prevenzione contro i comportamenti che mettono a rischio la sicurezza degli spazi pubblici. Ma l'episodio, riporta il lettore, solleva anche una questione di civiltà e rispetto degli spazi comuni: chi abbandona bottiglie, vetri e rifiuti in un parco pubblico dimostra una grave mancanza di rispetto non solo per l'ambiente, ma anche per le altre persone, soprattutto per i bambini che frequentano l'area.
Da qui la richiesta alle autorità comunali di intensificare i controlli, introdurre sanzioni concrete per gli atti vandalici e valutare eventuali divieti di accesso ai parchi per chi si rendesse ripetutamente responsabile di simili comportamenti. Il residente insiste soprattutto sulla prevenzione: non basta, a suo avviso, ripulire le aree dopo che i danni si sono verificati.
«Non possiamo aspettare che un bambino finisca al pronto soccorso»
Al centro della segnalazione c'è anche la preoccupazione di un genitore per le possibili conseguenze della presenza di vetri rotti in un luogo destinato ai bambini.
«Se mia figlia si fosse ferita con quei vetri, avrei valutato immediatamente un'azione legale anche nei confronti del Comune, qualora emergessero responsabilità nella sicurezza dell'area», scrive il cittadino, aggiungendo: «Non possiamo aspettare che un bambino finisca al pronto soccorso prima di intervenire».
Il residente sollecita quindi il Municipio e la Polizia comunale a mettere urgentemente in sicurezza il parchetto e chiede una risposta scritta sulle misure che intendono adottare.
L'auspicio è che le autorità intervengano prima che si verifichino incidenti.








