Sciare costa sempre di più: ecco quanto si pagava 20 anni fa

In Svizzera il prezzo medio di una giornaliera è aumentato di quasi il 50%. E per la nuova stagione sono previsti ulteriori rincari.
In Svizzera il prezzo medio di una giornaliera è aumentato di quasi il 50%. E per la nuova stagione sono previsti ulteriori rincari.
SVIZZERA - La stagione sciistica è già iniziata in alcune località svizzere, tra cui Titlis–Engelberg e Tschentenalp–Adelboden, dove l'apertura anticipata ha suscitato alcune critiche. Nelle prossime settimane si aggiungeranno progressivamente altre stazioni. E quest'anno l'inverno potrebbe arrivare particolarmente presto, alla luce dell'evoluzione del vortice polare.
Una cosa, intanto, è certa: sciare in Svizzera costerà ancora di più. Secondo l'associazione di categoria Funivie Svizzere (Seilbahnen Schweiz), durante la stagione invernale 2026/27 i prezzi degli impianti di risalita aumenteranno in media del 2,3% rispetto all'anno precedente. Un rincaro in linea con quello registrato nella passata stagione.
Un divario di oltre 20 franchi
Nella scorsa stagione invernale, una giornaliera per adulti costava in media 75,85 franchi, considerando un campione di 39 località sciistiche svizzere. Vent'anni fa, invece, il prezzo medio era di appena 51,80 franchi. Una differenza di oltre 24 franchi, che corrisponde a un aumento di quasi il 50%.
Un tempo, nei Paesi confinanti, sciare era mediamente più costoso rispetto alla Svizzera. Nell'arco dei quindici anni successivi, tuttavia, i prezzi delle giornaliere sono aumentati soltanto di due-quattro franchi. Dalla stagione 2020/21 non sono più disponibili dati comparativi tra i diversi Paesi.
Ma cosa spiega i continui rincari sulle piste svizzere?
Secondo Funivie Svizzere, gli aumenti previsti per quest'inverno sono legati soprattutto ai maggiori costi del personale e dell'energia, oltre che agli investimenti effettuati dalle società di gestione. Numerose stazioni sciistiche hanno infatti rinnovato i propri impianti.
Gli aumenti, però, non saranno uguali ovunque: alcune località applicheranno rincari più consistenti, mentre altre manterranno invariati i prezzi. A incidere sul costo della giornaliera è anche il momento dell'acquisto. Sempre più comprensori adottano infatti il cosiddetto Dynamic Pricing, un sistema che fa variare le tariffe in funzione della domanda, con prezzi più elevati nei periodi di maggiore affluenza. Non mancano tuttavia i ripensamenti: alcune località, tra cui Andermatt, hanno deciso di abbandonare questo modello dopo le critiche ricevute.






