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Csia, «fatti gravi e ripetuti. Serve una ricostruzione trasparente»

Un'interpellanza di Giuseppe Sergi chiede al Consiglio di Stato di chiarire come sono state gestite le segnalazioni in merito alla presunta condotta inadeguata di un ex docente
Csia, «fatti gravi e ripetuti. Serve una ricostruzione trasparente»
Ti-Press
Fonte MPS
Csia, «fatti gravi e ripetuti. Serve una ricostruzione trasparente»
Un'interpellanza di Giuseppe Sergi chiede al Consiglio di Stato di chiarire come sono state gestite le segnalazioni in merito alla presunta condotta inadeguata di un ex docente

BELLINZONA / LUGANO - I presunti episodi di abusi e umiliazioni che sarebbero avvenuti nei confronti di alcune studentesse da parte di un ex docente del Csia ─ con cui il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport ha interrotto il rapporto di lavoro nel 2025 e nei confronti del quale è stata avviata una procedura disciplinare ─ arrivano per direttissima anche sul tavolo del Consiglio di Stato.

Un'interpellanza dell'MPS firmata da Giuseppe Sergi (sottoscritta anche dal collega di partito Matteo Pronzini) chiede al governo di garantire un'informazione «trasparente e approfondita» sul caso.

«Secondo quanto riportato, i comportamenti attribuiti a un ex docente si sarebbero protratti per diversi anni, nonostante ripetute segnalazioni da parte di studenti e insegnanti, alcune delle quali risalirebbero addirittura al periodo 2000-2008. Le testimonianze chiamano quindi in causa non soltanto la condotta del docente, ma anche le modalità e i tempi con cui la direzione scolastica e il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) avrebbero affrontato la situazione», si legge nell'atto parlamentare.

E tre sono in particolare le domande rivolte al Consiglio di Stato. In primis, viene chiesto di rendere pubblici, nel rispetto dei vincoli legali, gli elementi che consentano di chiarire quanto avvenuto. «Quando sono giunte le prime segnalazioni alla direzione scolastica e al DECS, quali verifiche sono state effettuate, con quali tempistiche e quali misure di protezione sono state adottate?» Inoltre, al governo viene chiesto se la gestione delle segnalazioni è stata corretta e tempestiva da parte di «tutti i livelli istituzionali» e se sono emerse omissioni, ritardi o responsabilità.

In conclusione, l'MPS chiede pure al Consiglio di Stato se è «disposto a presentare un rapporto pubblico che ricostruisca la gestione di questo caso, nei limiti consentiti dalla legge, e illustri le misure previste per evitare il ripetersi di situazioni analoghe».

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