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ARGOVIA

Orrore nel Reno: prima una gamba umana, poi altri resti nei sacchi

Tre uomini hanno notato un sacco lungo la riva di un fiume. La scoperta del suo contenuto ha fatto scattare l'intervento della polizia, che ha avviato le indagini.
Orrore nel Reno: prima una gamba umana, poi altri resti nei sacchi
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Fonte Polizia cantonale Argovia
Orrore nel Reno: prima una gamba umana, poi altri resti nei sacchi
Tre uomini hanno notato un sacco lungo la riva di un fiume. La scoperta del suo contenuto ha fatto scattare l'intervento della polizia, che ha avviato le indagini.

STEIN - Un sacco che galleggia nelle acque del Reno, una gamba umana al suo interno e, poco dopo, il ritrovamento di altri resti di un cadavere. È una scoperta agghiacciante quella avvenuta domenica mattina a Stein, nel Canton Argovia, resa nota solo oggi. Gli inquirenti sospettano che l'uomo sia stato vittima di un crimine violento.

A fare la macabra scoperta sono stati tre uomini che, mentre si trovavano lungo la riva del fiume, hanno notato un sacco nell'acqua e incuriositi lo hanno trascinato a terra. Una volta aperto, però si sono trovati di fronte a una scoperta raccapricciante: al suo interno c'era una gamba umana.

Altri resti recuperati nel fiume
La segnalazione è arrivata alla Polizia cantonale argoviese poco dopo le 7.30. Gli agenti sono intervenuti sul posto e hanno avviato le ricerche, proseguite per tutta la giornata con l'impiego di sommozzatori e di un'imbarcazione della polizia.

Durante le operazioni sono stati individuati altri sacchi nelle acque del Reno. Al loro interno si trovavano ulteriori parti del cadavere di un uomo.

Il sospetto di un omicidio
Stando alle indagini, gli elementi raccolti finora fanno pensare a un crimine violento. Le circostanze della morte, tuttavia, restano ancora sconosciute. L'identità della vittima non è stata ancora accertata e gli investigatori non hanno ancora stabilito dove sia avvenuto il presunto delitto, né chi possa esserne responsabile.

Il Ministero pubblico ha aperto un procedimento penale, mentre la Polizia cantonale ha avviato approfondite indagini per ricostruire l'accaduto.

Un contributo importante potrebbe arrivare dall'Istituto di medicina legale argoviese, che sta esaminando i resti recuperati nel fiume.


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