Raffreddore, Covid e influenza: cosa aspettarsi nelle prossime settimane

La stagione dei virus respiratori è entrata nel vivo. L’infettivologo Jan Fehr spiega quali agenti patogeni circolano, chi dovrebbe vaccinarsi e come riconoscere i sintomi.
La stagione dei virus respiratori è entrata nel vivo. L’infettivologo Jan Fehr spiega quali agenti patogeni circolano, chi dovrebbe vaccinarsi e come riconoscere i sintomi.
ZURIGO - Con l’arrivo del freddo tornano tosse, raffreddore e mal di gola. Trascorrere più tempo al chiuso aumenta infatti il rischio di contagio. Ma quali virus circolano attualmente in Svizzera? E quali sono le raccomandazioni per le vaccinazioni?
Covid, domina la variante Stratus
In Svizzera la variante XFG, conosciuta anche come Stratus, è attualmente dominante. Secondo il monitoraggio delle acque reflue, rappresenta dal 75% dei campioni rilevati a Coira a oltre il 99% a Zurigo.
«Il fatto che XFG sia ancora predominante garantisce una certa continuità», spiega Jan Fehr, responsabile del dipartimento di Public and Global Health all’Università di Zurigo. Il vaccino è stato adattato alla variante in circolazione. Le infezioni da Covid sono in aumento da metà settembre, anche se le segnalazioni restano inferiori rispetto agli stessi periodi degli anni precedenti.
La vaccinazione è raccomandata alle persone dai 65 anni e a quelle con determinate malattie preesistenti. «Una novità è che alle donne incinte sane non viene più generalmente raccomandato di vaccinarsi contro il coronavirus», precisa Fehr. L’indicazione resta invece valida per le donne in gravidanza con determinate patologie.
Raffreddore o influenza?
Oltre al coronavirus, circolano numerosi virus responsabili del raffreddore. Ne esistono più di 200 tipi o sottotipi e i più comuni sono i rinovirus, che provocano naso che cola, tosse, mal di gola e talvolta febbre.
Distinguere le infezioni soltanto dai sintomi è difficile. «I sintomi sono molto simili», osserva Fehr. Una perdita temporanea dell’olfatto e del gusto può indicare il Covid, mentre un esordio improvviso, accompagnato da febbre alta e dolori muscolari, può far pensare all’influenza. Un test permette di confermare la diagnosi, ma è particolarmente utile soprattutto per i pazienti a rischio.
Influenza, primi casi ma previsioni incerte
I primi casi di influenza sono già stati registrati dal sistema di sorveglianza Sentinella, ma i numeri restano bassi. Solitamente la stagione inizia verso la fine dell’anno e raggiunge il picco a gennaio. Lo scorso inverno, invece, l’ondata è arrivata prima, con il massimo dei contagi già a dicembre.
È ancora presto per fare previsioni affidabili. «Le prime valutazioni indicano che la stagione è stata più mite», afferma Fehr, riferendosi ai dati preliminari dell’emisfero australe. L’andamento dipenderà comunque dall’immunità della popolazione, dalle varianti virali e dalle condizioni meteorologiche.
La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata agli over 65, alle donne incinte e alle persone con malattie croniche. Il periodo ideale per vaccinarsi va da metà ottobre a metà dicembre.
Attenzione anche a RSV e pneumococco
Il virus respiratorio sinciziale (RSV) può provocare infezioni gravi. La vaccinazione è raccomandata alle persone dai 75 anni e ad alcuni pazienti a rischio, ma attualmente non è ancora rimborsata dalle casse malati. Secondo Fehr, una dose garantisce una protezione di circa tre anni.
Per gli over 65 e le persone con malattie croniche è consigliata anche la vaccinazione contro gli pneumococchi, batteri che possono causare polmoniti gravi. In questo caso il vaccino è rimborsato.
Riposo e sonno per guarire
Per chi si ammala, il consiglio è semplice: «Aspettare, bere tè, riposare e dormire molto», raccomanda Fehr. In genere le infezioni respiratorie durano circa sette giorni. Se i sintomi non migliorano o peggiorano dopo tre giorni, è opportuno rivolgersi a un medico.
Per prevenire i contagi restano valide le misure abituali: lavarsi le mani, mantenere le distanze e indossare la mascherina. Una precauzione che l’infettivologo apprezza anche sui mezzi pubblici: «Lo trovo un comportamento esemplare nei confronti degli altri», osserva, ricordando che tra i passeggeri potrebbero esserci persone vulnerabili.




