Kimi Antonelli, il sogno Mondiale e l’ombra di una causa milionaria

Mentre il talento italiano della Mercedes punta a scrivere la storia della Formula 1, una battaglia legale con l’ex manager rischia di accendere i riflettori fuori dalla pista
Mentre il talento italiano della Mercedes punta a scrivere la storia della Formula 1, una battaglia legale con l’ex manager rischia di accendere i riflettori fuori dalla pista
BOLOGNA - C’è un momento in cui il talento incontra il destino. Per Andrea Kimi Antonelli quel momento potrebbe essere adesso: il giovane fenomeno della Mercedes è infatti al centro di una stagione che potrebbe riportare un italiano sul tetto della Formula 1 73 anni dopo l’ultimo trionfo di Alberto Ascari. Ma mentre in pista cresce il sogno Mondiale, fuori dal circuito si addensano nubi che nessuna strategia ai box può risolvere.
E oggi, amici, ne "I Racconti della F1" facciamo un deciso salto indietro, perché questa storia ha inizio proprio mentre Kimi correva nei kart. L’anno scorso ebbi la fortuna di incontrare Giovanni Minardi a Monza, un incontro piacevole ma con una premessa fondamentale, non parlare di Kimi Antonelli. La faccenda, venuta a galla in questi giorni, mi fa capire il perché di quella premessa, ma andiamo con ordine.
A novembre potrebbe entrare nel vivo una vicenda giudiziaria destinata a far discutere: la causa civile intentata da Giovanni Minardi, della Minardi Management, l’agenzia che ha accompagnato Antonelli negli anni della formazione, dal karting fino alla maggiore età. Al centro della disputa c’è un contratto firmato nel 2019, quando Kimi era ancora giovanissimo, con scadenza prevista nel 2028 e interrotto anticipatamente.
Le posizioni sono contrapposte. Secondo i legali del pilota e di Mercedes, il recesso sarebbe avvenuto regolarmente. Minardi, invece, contesta la legittimità dell’interruzione e rivendica una percentuale compresa tra il 10% e il 20% dei guadagni maturati da Antonelli, oltre a quelli futuri fino alla scadenza contrattuale.
Il Tribunale di Bologna ha chiesto alle parti di presentare entro il 6 novembre la documentazione necessaria a verificare la situazione e a quantificare le eventuali pretese economiche. Una partita che potrebbe avere conseguenze importanti, considerando gli ingaggi e i bonus legati ai risultati sportivi del giovane pilota.
Ma questa storia ha anche un’altra dimensione: quella delle origini. Gian Carlo Minardi e suo figlio Giovanni hanno creduto in Kimi quando era ancora un bambino, accompagnandolo nel percorso che lo avrebbe portato fino alla Mercedes. Un talento riconosciuto presto, una crescita costruita passo dopo passo e un sogno diventato realtà.
Oggi, però, quel percorso torna sotto i riflettori per ragioni che nulla hanno a che vedere con i tempi sul giro. Si parla di contratti, percentuali e responsabilità, mentre il campionato impone concentrazione assoluta.
La domanda è inevitabile: si arriverà a un accordo oppure la vicenda proseguirà nelle aule di tribunale? Perché Antonelli corre per entrare nella storia della Formula 1, ma questa volta la sfida più delicata potrebbe giocarsi lontano dall’asfalto. E in una stagione che può consacrare un
campione, ogni ombra rischia di pesare quanto una curva decisiva. Nella speranza che tutto si risolva senza troppi scossoni, occhio al mantra: piedone sul gas sempre e comunque.
Vi aspetto sul canale ufficiale de “I Racconti della F1”, youtube I Racconti della F1 su YouTube








