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LUGANO

Un taglio che fa rumore: addio all'albero di via Besso

Bisogna fare spazio per il cantiere del progetto di riorganizzazione e ammodernamento della stazione FFS. L'indignazione di Ugo Cancelli, presidente di Besso Pulita. Ma il Cantone tranquillizza: «Nuovi alberi a fine lavori».
Un taglio che fa rumore: addio all'albero di via Besso
Google map /Tio
Fonte red
Un taglio che fa rumore: addio all'albero di via Besso
Bisogna fare spazio per il cantiere del progetto di riorganizzazione e ammodernamento della stazione FFS. L'indignazione di Ugo Cancelli, presidente di Besso Pulita. Ma il Cantone tranquillizza: «Nuovi alberi a fine lavori».

LUGANO - La sua assenza non passa inosservata. Sabato mattina è stato abbattuto il grande albero che si trovava in via Besso, all'altezza della fermata del bus numero 3. Un intervento al quale gli abitanti del quartiere hanno assistito increduli. Nessuno, infatti, era al corrente che l'albero sarebbe stato eliminato.

Al suo posto sorgerà il cantiere per la seconda fase del progetto di riorganizzazione e ammodernamento della stazione FFS-Comparto Besso, che prevede il prolungamento del sottopasso pedonale per consentire l'accesso diretto ai binari della stazione e il raggiungimento a piedi del quartiere del Bertaccio.

La decisione è stata presa dal Cantone, che coordina l'intero progetto insieme alla Città e alle FFS. L'abbattimento di un albero così grande e, a quanto pare, in salute ha suscitato indignazione, non soltanto tra i più sensibili alla tutela del verde. Tra coloro che si sono battuti in prima linea per salvare gli alberi degli ex giardinetti di Besso c'è Ugo Cancelli, presidente dell'associazione Besso Pulita. «È vergognoso quello che stanno facendo. Vorrei ricordare che il Legislativo comunale anni fa aveva votato un emendamento che doveva prevedere la sostituzione di piante nelle immediate vicinanze dei nuovi giardinetti. La superficie verde su suolo naturale e permeabile dei giardinetti di Besso e adiacenze doveva essere compensata integralmente nella sua estensione con aree verdi alberate, create ex novo, allo stesso livello di quota simile, se non uguale della stazione di Lugano e nelle immediate vicinanze. Ora arriva il Cantone e decide di abbattere un albero e il Municipio di Lugano non fa nulla perché ormai non è di sua competenza. Questo è un lavarsene le mani. Il Municipio dovrebbe invece reagire».

La vicenda riporta alla memoria il novembre del 2020, quando Besso Pulita consegnò nelle mani dell'allora sindaco di Lugano, Marco Borradori, le 1826 firme della petizione «Salviamo i giardinetti di Besso». Grazie alla mobilitazione popolare, le autorità riuscirono a salvare e trapiantare quasi tutte le piante storiche, tra cui magnolie, azalee e un ginkgo, trasferendole nel vicino Parco di via Lucerna e nell'area degli ex posteggi Pestalozzi. «Tutte piante che nel frattempo sono morte e non sono riuscite a sopravvivere al trasferimento», aggiunge Cancelli.

Un taglio dunque inevitabile secondo il Cantone, per permettere al cantiere di poter operare. Un albero che non poteva essere trasferito in un'altra sede. Tuttavia il Cantone ci tiene a tranquillizzare gli animi più ecologisti e gli appassionati dal pollice verde: «L’albero si trovava esattamente nell’area in cui verrà realizzato il prolungamento del sottopasso pedonale di Besso, una delle opere del cantiere di riqualifica del nodo di Besso (progetto CoBe). La sua rimozione era quindi inevitabile ed era prevista fin dall’inizio nel progetto e nel relativo rapporto d’impatto ambientale. L’albero verrà sostituito: a fine lavori è prevista la messa a dimora di una nuova alberatura nella stessa zona, come si può vedere anche nella visualizzazione del progetto già pubblicata. Il progetto prevede inoltre nuove aiuole verdi nel comparto».

CantoneEcco come dovrebbe apparire la zona di Besso a lavori conclusi nel 2032.


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