«Questo è tutto un altro Ambrì. Al Lugano manca un leader dietro»

Nicola Celio traccia il bilancio del primo turno: i biancoblù convincono grazie a un’identità di gioco chiara, mentre i bianconeri devono risolvere i problemi difensivi e ritrovare le certezze costruite nella passata stagione.
AMBRÌ - Il campionato è (già) arrivato al primo giro di boa. Con l’Ambrì, impegnato questa sera alla Gottardo Arena contro il Friborgo, e il Lugano, di scena a Ginevra, prende infatti il via il secondo turno di National League. È dunque tempo di un primo bilancio: quali sono state le sorprese e quali, invece, le delusioni di questa prima parte di stagione? Ne abbiamo parlato con Nicola Celio, ex capitano e bandiera biancoblù.
E noblesse oblige, partiamo proprio dall’Ambrì, la squadra con cui Celio ha disputato venti stagioni. «I biancoblù hanno iniziato il campionato trovando subito una bella regolarità di risultati. Per una squadra come l’Ambrì è fondamentale partire con il piede giusto, senza inanellare una serie di sconfitte».
Ma un avvio così positivo (21 punti in 12 giornate) era prevedibile? «Onestamente, all’inizio no. Soprattutto dopo i tanti cambiamenti avvenuti nella scorsa, travagliata stagione. La filosofia e i principi di Tapola erano chiari, ma pensavo ci volesse più tempo per riuscire a metterli sul ghiaccio. Invece ci sono riusciti, anche grazie a stranieri in grande forma e a una squadra che rema tutta nella stessa direzione».
Identità, struttura e unità d’intenti: sono i pilastri della filosofia di Tapola, che ha fatto propria la massima di Herb Brooks secondo cui il successo collettivo e lo spirito di gruppo contano più della gloria individuale. «Questo è tutto un altro Ambrì», sottolinea Celio, che in biancoblù ha disputato oltre 900 incontri. «Non è più la squadra di Di Domenico, che trascinava tutti. Qui conta il gruppo. E, per il momento, la squadra sta bene ed è preparata».
Un contributo importante è arrivato anche dagli stranieri, il cui rendimento ha probabilmente sorpreso molti. «Sì, Schnarr e Järventie erano un po’ delle scommesse. Il primo arrivava dal campionato tedesco, mentre il secondo era reduce da problemi fisici piuttosto seri. Non era affatto scontato che iniziassero così bene. Ora speriamo che riescano a mantenere questo rendimento. Dopo neppure due mesi, però, possiamo essere molto contenti di quanto hanno mostrato».
«Al Lugano manca un leader in difesa»
In poco tempo, insomma, l’Ambrì sembra aver costruito basi solide. Quelle stesse basi che il Lugano aveva gettato nella scorsa stagione, la prima con Mitell in panchina, e che ora sembrano essersi un po’ sgretolate. «Difensivamente li vedo piuttosto in difficoltà», osserva Celio, che ha chiuso la carriera in Leventina proprio nel reparto arretrato. «Sono le stesse difficoltà che avevano all’inizio della scorsa stagione. Ma sappiamo di cosa è capace il Lugano quando ingrana la marcia giusta: può inanellare una serie di vittorie e risalire rapidamente la classifica».
Per l’ex numero 8, tuttavia, c’è una lacuna precisa da colmare. «In difesa manca un vero leader, uno come capitan Thürkauf, ma nel reparto arretrato». Secondo Celio, però, i tifosi bianconeri non devono perdere la fiducia, nemmeno per quanto riguarda gli stranieri. «Da Kupari e Lycksell ci si aspetta ovviamente molto di più. Probabilmente hanno un potenziale persino superiore a quello di Innala, che dopo un avvio lento è finalmente esploso».
Il tempo per invertire la rotta, però, non è infinito. Soprattutto in un campionato equilibrato come quello attuale. «Il Lugano è undicesimo ed è arrivato il momento di ripartire, facendo punti con maggiore costanza. Altrimenti si rischia di perdere già il treno».
La corazzata Zurigo e le altre
Chi invece sembra già aver preso il largo è lo Zurigo, autentico schiacciasassi in questo avvio di regular season. «Ha un organico pazzesco. Quest’anno, poi, l’innesto di Knak ha dato ulteriore slancio a un attacco che poteva già contare su giocatori come Andrighetto e Malgin, oltre agli stranieri». A fare la differenza potrebbe aver contribuito anche l’arrivo di coach Julien, con la sua mentalità di stampo NHL. «È un cambiamento importante che, per ora, ha dato i suoi frutti. Il fatto di non aver ancora perso una partita è incredibile. La cosa fondamentale, però, sarà gestire al meglio i giocatori, per farli arrivare al massimo della condizione ai playoff, quando i risultati conteranno davvero».
Alle spalle degli zurighesi, intanto, la lotta è serrata. «Al momento, le maggiori delusioni sono Kloten e Rapperswil», analizza Celio. «Il Bienne non ha iniziato benissimo, ma penso che si riprenderà. Al Davos, invece, manca tantissimo uno come Stransky, che nella scorsa regular season aveva trascinato l’intera squadra».
Tra le squadre da tenere d’occhio, secondo l’ex capitano biancoblù, c’è anche lo Zugo, finora impegnato esclusivamente in trasferta. «Credo che fino a dicembre ci sarà una battaglia feroce nella parte centrale della classifica. I giochi resteranno aperti a lungo. In alto vedo staccarsi soltanto Zurigo, Friborgo e forse Ginevra, mentre sotto Kloten e Rapperswil rischiano di fare molta fatica».
Infine, attenzione all’Ajoie, che potrebbe rivelarsi una mina vagante nella corsa ai play-in. «Quest’anno ha stranieri dominanti e ha iniziato bene la stagione. Per conquistare un posto nei play-in bisognerà fare i conti anche con loro».
| PL | Punti | W | L | GF | GA | GD | FORM | |||
| 1 | Zurigo | 12 | 33 | 12 | 0 | 53 | 28 | 25 | ||
| 2 | Ginevra | 13 | 24 | 8 | 5 | 40 | 37 | 3 | ||
| 3 | Ambrì | 12 | 21 | 7 | 5 | 37 | 35 | 2 | ||
| 4 | Friborgo | 12 | 21 | 7 | 5 | 44 | 30 | 14 | ||
| 5 | Lausanne HC | 14 | 21 | 7 | 7 | 47 | 46 | 1 | ||
| 6 | Berna | 11 | 20 | 6 | 5 | 33 | 29 | 4 | ||
| 7 | Langnau | 13 | 19 | 6 | 7 | 44 | 41 | 3 | ||
| 8 | Ajoie | 14 | 19 | 7 | 7 | 44 | 48 | -4 | ||
| 9 | Zugo | 8 | 16 | 5 | 3 | 27 | 16 | 11 | ||
| 10 | Davos | 13 | 16 | 5 | 8 | 31 | 38 | -7 | ||
| 11 | Lugano | 12 | 15 | 5 | 7 | 39 | 42 | -3 | ||
| 12 | Bienne | 12 | 13 | 4 | 8 | 36 | 42 | -6 | ||
| 13 | SC Rapperswil-Jona Lakers | 13 | 11 | 4 | 9 | 33 | 51 | -18 | ||
| 14 | EHC Kloten | 13 | 9 | 3 | 10 | 25 | 50 | -25 |



