Ex manager FFS, Lamborghini e casa in Florida con soldi pubblici

Un ex dirigente avrebbe sottratto nove milioni di franchi. A fine ottobre lui e altre quattro persone compariranno in tribunale
SVIZZERA - Dal mese di dicembre del 2024 il Ministero pubblico della Confederazione indaga su un ex responsabile di reparto delle FFS, che tra il 2007 e il 2024 avrebbe sottratto circa nove milioni di franchi. I contenuti dell'atto d'accusa sono stati riportati sabato dai giornali di CH-Media.
Per l’uomo, oggi 54enne, viene chiesta una pena detentiva pluriennale per amministrazione infedele, truffa aggravata, riciclaggio di denaro e falsificazione di documenti. Ha lavorato per l'ex regia federale, occupando diverse posizioni, da quando aveva 23 anni.
Il sistema di frode
Secondo i quotidiani di CH-Media, l’imputato emetteva fatture per ordini fittizi. Il denaro veniva quindi trasferito su conti di società da lui controllate. Per complicità sono accusati anche la sorella e tre conoscenti. Tuttavia, questi ultimi non sarebbero stati a conoscenza degli affari loschi. Il Ministero pubblico della Confederazione sostiene però che avrebbero almeno dovuto insospettirsi, poiché hanno ricevuto circa un milione di franchi senza prestare alcun lavoro.
La contabilità delle FFS verificava solo la corrispondenza tra fornitore, numero d’ordine e importo. Le fatture, per diversi anni, non avrebbero mai superato i 50'000 franchi. In seguito, in singoli casi, l'ex dipendente avrebbe sottratto anche più di 100'000 franchi. L’imputato ha indicato quale movente le sue «difficoltà finanziarie».
Gli acquisti
Nell’atto d’accusa è anche riportato nel dettaglio ciò che l'uomo si sarebbe concesso con il denaro ottenuto illecitamente: un terreno nel Canton Soletta (del valore di 450'000 franchi), una casa in Florida (435'000 franchi) e 13 veicoli. Tra questi anche una Lamborghini Gallardo LP570-4 Blancpain da 400'000 franchi, di cui esistono solo dodici esemplari al mondo.
Il processo
A fine ottobre inizierà il processo contro il 54enne, reo confesso, e i quattro coimputati. Poiché la truffa cade in prescrizione dopo 15 anni, una parte considerevole del danno da nove milioni di franchi non è più perseguibile penalmente. Attualmente la somma penalmente rilevante è stimata in cinque milioni di franchi. In caso di ritardi procedurali, la somma considerata potrebbe ulteriormente diminuire.



