Ritom, quella esplosa era polvere nera "da mina"

Era stata utilizzata in passato per effettuare alcuni scavi nella regione
QUINTO - La polvere nera che ha provocato l'esplosione alla vecchia centrale del Ritom, lo scorso 9 settembre, causando la morte di due persone sarebbe, nel dettaglio, della polvere nera "da mina" che era stata utilizzata in passato per alcuni degli scavi effettuati nella zona del Ritom e Piora. Lo riferisce laRegione.
In particolare, gli scavi erano stati effettuati per la realizzazione di condotte d'acqua montane, per la sistemazione e la deviazione di torrenti e per la messa in sicurezza idrologica dei punti instabili situati su alcuni pendii.
Nella tragedia, lo ricordiamo, hanno perso la vita due dipendenti dell'Azienda elettrica ticinese, un 55enne e un apprendista di 18 anni, che stavano posando delle canaline metalliche.
L'inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Valentina Tuoni e, come è stato comunicato negli scorsi giorni dal Ministero pubblico, prosegue con ulteriori approfondimenti. Resta infatti da chiarire, tra le altre cose, anche quale fosse il quantitativo presente di polvere nera.




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