Dal sole alla pioggia intensa, un weekend a due volti

Le condizioni meteorologiche del weekend presenteranno un drastico cambiamento tra sabato e domenica.
BELLINZONA - Un sabato ancora soleggiato e una domenica bagnata. È un fine settimana a due volti quello che emerge dalle previsioni di MeteoSvizzera per il Ticino. Anticipazioni che indicano domenica come la giornata più perturbata, soprattutto nel Locarnese e in Vallemaggia.
All'origine del peggioramento c'è una depressione in quota che, anziché attraversare rapidamente l'Europa da ovest verso est, verrà bloccata da un'area di alta pressione sull'Europa orientale. Il sistema perturbato scenderà così verso il Mediterraneo, dove potrà raccogliere grandi quantità di umidità prima di convogliarle verso le Alpi.
Sabato, ancora qualche schiarita
Non mancano però le note positive. In Ticino il fine settimana inizierà con condizioni tranquille. Sabato mattina la nuvolosità bassa sarà estesa sul Ticino centro-meridionale, mentre nelle altre regioni il tempo risulterà ancora ben soleggiato.
La situazione cambierà nel corso della giornata, con un progressivo aumento della nuvolosità verso sera. Nella notte tra sabato e domenica arriveranno le prime deboli precipitazioni, inizialmente nel Ticino nordoccidentale.
Le temperature resteranno piuttosto miti: a basse quote si passerà da una minima di 11 gradi a una massima di circa 19 gradi. In Alta Engadina il termometro raggiungerà i 16 gradi. In montagna soffierà un vento debole da sudovest, con una temperatura di 8 gradi a 2'000 metri.
Domenica, piogge intense soprattutto nel Locarnese e in Vallemaggia
Il peggioramento entrerà nel vivo domenica, quando il cielo sarà molto nuvoloso e le precipitazioni interesseranno buona parte del Cantone. Le piogge saranno più frequenti nel Locarnese e in Vallemaggia, le regioni maggiormente esposte alle correnti umide meridionali.
Secondo le simulazioni meteorologiche, sul versante sudalpino potrebbero verificarsi accumuli di pioggia particolarmente importanti. Le precipitazioni più abbondanti sono attese tra il Vallese, soprattutto nella regione del Sempione, e il vicino Piemonte, dove alcuni modelli prevedono fino a 100 litri d'acqua per metro quadrato nell'arco di appena 24 ore.
Christoph Holstein, meteorologo di MeteoSvizzera, sottolinea però che la situazione presenta ancora diverse incognite. «Se la depressione modifica la propria traiettoria anche solo di poche centinaia di chilometri, le precipitazioni possono aumentare oppure diminuire», spiega a 20Minuten.
Le differenze tra i modelli restano infatti significative: alcune simulazioni indicano accumuli molto elevati, altre scenari decisamente meno piovosi. Per questo motivo i meteorologi seguono con particolare attenzione l'evoluzione della perturbazione.
Temperature in calo e neve in alta montagna
Domenica le temperature diminuiranno sensibilmente rispetto a sabato. A basse quote sono previste minime attorno ai 10 gradi e massime di appena 13 gradi. In Alta Engadina la temperatura massima sarà di circa 9 gradi.
Il limite delle nevicate si situerà attorno ai 2'300 metri, mentre a 2'000 metri la temperatura sarà di circa 5 gradi. In montagna soffierà un vento moderato o forte dai quadranti meridionali.
Gli accumuli di neve fresca potranno essere consistenti alle quote più elevate. Entro domenica sera, sopra i 2'800 metri, sono previsti tra 20 e 50 centimetri di neve fresca nell'Alta Vallemaggia, mentre nel resto del Ticino e nel Moesano gli accumuli saranno compresi tra 10 e 25 centimetri.
Piogge benefiche contro la siccità, ma attenzione agli accumuli
Le precipitazioni del fine settimana potrebbero contribuire ad alleviare la situazione di siccità che interessa la Svizzera. Secondo MeteoSvizzera, tra aprile e settembre è mancata una quantità d'acqua equivalente alle precipitazioni di tre o quattro mesi. Anche ottobre, finora, non ha portato miglioramenti significativi.
Sull'Altopiano svizzero, ad esempio, le precipitazioni accumulate dall'inizio del mese raggiungono appena il 30% della media pluriennale. I livelli dei corsi d'acqua e le portate rimangono quindi eccezionalmente bassi.
Se a nord delle Alpi le piogge previste, generalmente comprese tra 10 e 50 litri per metro quadrato entro domenica, dovrebbero soprattutto contribuire a ridurre il deficit idrico, a sud delle Alpi l'attenzione è rivolta al rischio di accumuli eccessivi in tempi brevi.



