Un'insolita tifosa al campo da calcio, il guardiacaccia la abbatte

Era diventata la mascotte di una squadra del Giura, conquistando anche i social. Ma le sue visite hanno sollevato diverse preoccupazioni per la sicurezza. La questione finisce al centro di una denuncia.
GIURA - Era diventata una sorta di mascotte per il FC Clos du Doubs, facendo capolino sul terreno di gioco persino durante le partite. Una volpe, ormai conosciuta dai frequentatori del campo da calcio di Saint-Ursanne, nel Canton Giura, è stata però abbattuta da un guardiacaccia. Una decisione che ha suscitato critiche e ha portato anche a una denuncia.
Le incursioni dell'animale avevano conquistato i social media. In uno dei filmati diventati virali, la volpe era stata immortalata mentre si aggirava sul campo da gioco. Le immagini avevano divertito numerosi utenti, tanto che l'animale era diventato la mascotte non ufficiale della squadra, come riferisce «24 Heures».
Non tutti, però, vedevano di buon occhio queste visite. Un membro del comitato del club, preoccupato per i possibili rischi legati alla presenza della volpe, soprattutto per i più giovani, aveva segnalato la situazione al guardiacaccia. Quest'ultimo ha infine deciso di abbattere l'animale.
La denuncia dell'ex deputato
Tra coloro che contestano la decisione figura Raoul Jaeggi, ex deputato del Giura e autore di uno dei video diventati virali. Secondo Jaeggi, la volpe non aveva mai manifestato comportamenti aggressivi. In un'occasione si sarebbe limitata a inseguire un pallone, per poi allontanarsi quando un giocatore le si era avvicinato.
L'ex parlamentare ritiene che si sarebbe potuta trovare una soluzione alternativa, come il trasferimento dell'animale in un altro luogo. Per questo ha sporto denuncia, con l'obiettivo di chiarire se l'abbattimento possa costituire un reato.
La posizione del club
Di diverso avviso è il custode del campo sportivo, che difende l'intervento del guardiacaccia. Come spiegato a «24 Heures», la volpe avrebbe iniziato ad avvicinarsi sempre di più alle persone, arrivando anche a danneggiare del materiale. Una situazione che, secondo il custode, giustificava le preoccupazioni per la sicurezza.



