AMSA inaugura i primi bus elettrici, Marchesi al debutto ufficiale

Il trasporto pubblico del Mendrisiotto compie un passo verso la mobilità elettrica. E intanto il primo discorso del nuovo Consigliere di Stato: «Un traguardo importante per l'intero territorio».
Il trasporto pubblico del Mendrisiotto compie un passo verso la mobilità elettrica. E intanto il primo discorso del nuovo Consigliere di Stato: «Un traguardo importante per l'intero territorio».
MENDRISIOTTO - Questa mattina, sabato 10 ottobre, a Balerna sono stati inaugurati i primi quattro autobus elettrici dell'Autolinea Mendrisiense (AMSA). Un appuntamento che segna una novità per il trasporto pubblico della regione e che ha visto la partecipazione del nuovo direttore del Dipartimento del territorio, Piero Marchesi, chiamato a pronunciare il suo primo discorso ufficiale da Consigliere di Stato.
Taglio del nastro per Marchesi
Un debutto pubblico a soli tre giorni dal suo insediamento in Governo. Marchesi ha infatti prestato giuramento mercoledì 7 ottobre, riportando al completo l'Esecutivo cantonale. Davanti ai rappresentanti di AMSA e alle autorità presenti, il neo consigliere di Stato ha sottolineato l'importanza dell'investimento per il futuro della mobilità nel Mendrisiotto.
«Quello che celebriamo oggi è un traguardo importante, non soltanto per AMSA, ma per l'intero territorio del Mendrisiotto e, più in generale, per il trasporto pubblico ticinese», ha dichiarato Marchesi. «È un passo concreto verso un sistema di mobilità sempre più moderno ed efficiente».
Con l'inaugurazione odierna prende ufficialmente avvio la prima fase del progetto di elettrificazione della flotta AMSA, avviato nel 2022. I quattro nuovi autobus entreranno in servizio sulle linee 2, 3 e 4, segnando l'inizio di una transizione che prevede la progressiva sostituzione dei mezzi diesel e che, secondo il programma annunciato, si concluderà nel 2032.
Nel suo intervento, Marchesi ha voluto ricordare anche le radici storiche dell'azienda. Un richiamo al passato che rende particolarmente significativa la giornata: «Dopo quasi 120 anni, l'elettrico ritorna a servizio del trasporto pubblico della regione, ma con una tecnologia moderna e adeguata alle esigenze attuali».
Non solo AMSA
Come ricordato dal direttore del Dipartimento del territorio, negli ultimi anni il Cantone ha approvato investimenti destinati a sostenere l'elettrificazione delle flotte di altre imprese di trasporto pubblico, tra cui AutoPostale, Trasporti Pubblici Luganesi (TPL) e Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi (FART).
«L'ente pubblico è impegnato da circa quindici anni su questo fronte, sostenendo la transizione energetica, la riduzione dei consumi e l'efficientamento dei processi», ha spiegato Marchesi. L'elettrificazione degli autobus rappresenta quindi, nelle intenzioni del Cantone, un ulteriore tassello della politica energetica e ambientale, con l'obiettivo di coniugare sostenibilità, efficienza e qualità del servizio.
«Ai primi quattro autobus elettrici di AMSA ne seguiranno altri, così come seguiranno nuovi autobus elettrici di altre imprese di trasporto pubblico attive in Ticino», ha assicurato Marchesi.
In chiusura, il neo direttore del Dipartimento del territorio si è complimentato con i vertici e i collaboratori di AMSA per il traguardo raggiunto, esprimendo fiducia anche nei futuri sviluppi tecnologici: «Sono convinto che anche grazie al progresso tecnologico la transizione verso un trasporto pubblico sempre più sostenibile diventi sempre più interessante dal profilo economico».







