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CRANS-MONTANA

Crans-Montana, lo spettro di uno «tsunami finanziario» per il Comune

Il Comune si aspetta di dover pagare un conto salato. Prevede di risparmiare 5 milioni all'anno. Ma il conto finale potrebbe superare di gran lunga le sue capacità.
Crans-Montana, lo spettro di uno «tsunami finanziario» per il Comune
AFP
Il presidente del comune, Nicolas Féraud, fa parte delle persone messe in prevenzione.
Crans-Montana, lo spettro di uno «tsunami finanziario» per il Comune
Il Comune si aspetta di dover pagare un conto salato. Prevede di risparmiare 5 milioni all'anno. Ma il conto finale potrebbe superare di gran lunga le sue capacità.

TRAGEDIA DEL CONSTELLATION - Uno «tsunami finanziario» rischia di abbattersi sulle casse comunali di Crans-Montana. La tragedia del 1° gennaio al bar Le Constellation, costata la vita a 41 persone e che ha provocato 115 feriti, potrebbe avere conseguenze economiche devastanti. Il conto complessivo dei risarcimenti potrebbe infatti raggiungere diverse centinaia di milioni di franchi, se non addirittura il miliardo.

E a doverne sostenere una parte importante potrebbe essere proprio il Comune, chiamato in causa per le carenze nei controlli di sicurezza.

Secondo quanto riferisce «Le Matin Dimanche», l'esecutivo comunale ha già previsto di accantonare 5 milioni di franchi all'anno per tutta la durata della procedura civile, che potrebbe protrarsi fino a dieci anni.

Una misura che comporterà sacrifici. «Sarà necessario ridurre gli investimenti e rinviare alcuni progetti», aveva avvertito il presidente del Comune Nicolas Féraud durante una seduta a fine aprile.

Ma questi risparmi rischiano di rappresentare soltanto una goccia nell'oceano. L'esperto Pascal Pichonnaz, interpellato dal settimanale domenicale, descrive infatti le possibili ripercussioni sulle finanze comunali come uno «tsunami».

«Anche se le assicurazioni decidessero di assumersi una parte dei costi, gli importi restanti ammonteranno a diverse centinaia di milioni di franchi», avverte. Uno scenario che potrebbe mettere seriamente in difficoltà il Comune di circa 10'000 abitanti.

Tra le conseguenze più gravi si profila persino l'ipotesi di una messa sotto tutela dell'amministrazione comunale, con il rischio che una parte degli oneri finanziari finisca per ricadere sul Cantone. Molto dipenderà dall'esito delle procedure giudiziarie e dall'accertamento delle responsabilità nella tragedia.

Nel frattempo, si allungano anche i tempi dell'inchiesta sulle cause dell'incendio. Il rapporto tecnico, inizialmente atteso per la fine di agosto, non dovrebbe essere pronto prima della prossima primavera, secondo quanto riportato dalla «SonntagsZeitung».

Le indagini, affidate all'Istituto di medicina legale di Zurigo e alla società Swiss Safety Center, richiedono più tempo del previsto. Il Ministero pubblico giustifica il ritardo con «l'ampiezza e la complessità del compito».

Restano infatti diversi aspetti da chiarire, tra cui questioni legate al permesso di costruire, alla fattura relativa alla schiuma isolante e alla capienza autorizzata del locale. Elementi che potrebbero rivelarsi determinanti per stabilire le responsabilità e, di conseguenza, l'entità del conto che il Comune di Crans-Montana potrebbe essere chiamato a pagare.

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