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La speranza di vita aumenta... sempre meno

In Svizzera si registra la crescita più bassa di sempre. Ma il matrimonio fa la differenza: fino a quattro anni di vita in più.
La speranza di vita aumenta... sempre meno
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La speranza di vita aumenta... sempre meno
In Svizzera si registra la crescita più bassa di sempre. Ma il matrimonio fa la differenza: fino a quattro anni di vita in più.

BERNA - In Svizzera si vive sempre più a lungo, ma la speranza di vita cresce a un ritmo mai stato così lento dalla fine dell'Ottocento. È quanto emerge dalla nuova analisi della mortalità pubblicata oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST), che prende in esame il periodo 2018-2023.

Secondo i dati, la speranza di vita alla nascita è di 81,6 anni per gli uomini e di 85,5 anni per le donne. A colpire è soprattutto il rallentamento dei progressi registrati negli ultimi decenni.

Tra il 2010 e il 2020, infatti, la speranza di vita è aumentata di appena 1,5 anni per gli uomini e di un anno per le donne. Si tratta degli incrementi decennali più bassi mai osservati da quando, alla fine del XIX secolo, vengono elaborate le tavole di mortalità per la Svizzera.

Il confronto con il decennio precedente evidenzia la portata del rallentamento: tra il 2000 e il 2010 gli uomini avevano guadagnato 2,9 anni di speranza di vita, mentre le donne 1,7 anni. Nel decennio successivo, dunque, il miglioramento si è quasi dimezzato per la popolazione maschile ed è risultato sensibilmente più contenuto anche per quella femminile.

Il matrimonio fa la differenza: fino a quattro anni di vita in più
L'analisi dell'UST mette inoltre in luce un divario crescente nella speranza di vita a seconda dello stato civile. Le persone sposate presentano una longevità sensibilmente superiore rispetto a quelle celibi o nubili, con differenze che si sono accentuate nell'ultimo decennio esaminato.

Per un uomo sposato di 65 anni, la speranza di vita residua è di 20,8 anni. Un coetaneo celibe, invece, può aspettarsi di vivere ancora 16,4 anni. La differenza è di 4,4 anni.

Una situazione analoga emerge tra le donne. A 65 anni, una donna sposata ha una speranza di vita residua di 24,1 anni, contro i 20,4 anni di una donna nubile. In questo caso il divario raggiunge i 3,7 anni.

Non si tratta soltanto di una differenza nei livelli di longevità: negli ultimi dieci anni le distanze tra le due categorie sono aumentate.

Tra il 2010 e il 2020, gli uomini celibi hanno registrato un incremento della speranza di vita a 65 anni di appena 0,6 anni, il più basso tra tutti gli stati civili considerati. Per le donne nubili, il dato è ancora più significativo: la speranza di vita a 65 anni è diminuita di 0,3 anni, anziché aumentare.

Questi risultati mostrano quindi un ampliamento delle differenze di longevità tra persone sposate e persone mai sposate. I dati evidenziano un'associazione tra stato civile e speranza di vita, senza tuttavia stabilire un rapporto di causa ed effetto.

Un'analisi della mortalità pubblicata ogni dieci anni
Lo studio rientra nelle analisi approfondite della mortalità che l'Ufficio federale di statistica pubblica con cadenza decennale. La nuova edizione si basa sui decessi osservati in Svizzera tra il 2018 e il 2023 e permette di aggiornare le tavole di mortalità della popolazione residente permanente.


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