Concerto per le vittime di Crans-Montana, l'organizzazione rende pubblici i conti

Operazione trasparenza per rispondere ai sospetti sollevati dalla stampa
LOSANNA - LOSANNA - Dopo le polemiche della scorsa primavera, l'organizzazione del concerto benefico a sostegno delle vittime di Crans-Montana ha deciso di fare chiarezza sulla gestione dei fondi raccolti durante l'evento, tenutosi in aprile a Losanna. Per rispondere ai sospetti sollevati dalla stampa, l'organizzatrice ha documentato entrate e uscite, chiedendo inoltre una verifica indipendente dei conti preparati da una fiduciaria.
Secondo i documenti consultati dal quotidiano 24 Heures, il concerto ha generato un utile netto di 18'791 franchi. Un primo versamento di 15'000 franchi all'associazione Swisshearts era già stato effettuato il 6 maggio, dunque prima della pubblicazione dell'articolo della SonntagsZeitung del 24 maggio, che aveva dato origine alla controversia.
L'organizzatrice ha inoltre precisato di non aver ricevuto alcuna remunerazione per il proprio lavoro. Lo stesso vale per la persona incaricata dell'organizzazione artistica dell'evento.
Dal canto suo, Swisshearts ha fornito ulteriori dettagli sulle donazioni ricevute e sugli aiuti distribuiti. Secondo il cofondatore Stéphane Buchs, gran parte del contributo proveniente dal concerto è già stata destinata alle vittime. L'associazione aveva iniziato a effettuare i primi versamenti il 19 marzo e ha costituito una riserva per i beneficiari che non hanno ancora presentato una richiesta di sostegno.
La decisione di rendere pubblici i conti arriva in un clima di tensione. I responsabili dell'iniziativa sono stati infatti bersaglio di insulti e minacce in seguito alle accuse emerse sulla stampa. Secondo Stéphane Buchs, le polemiche hanno avuto anche conseguenze concrete sulla solidarietà: le donazioni a favore delle vittime sarebbero diminuite proprio a causa della controversia.



