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Se il ristorante accetta solo contanti

È una rarità ma c'è chi decide volutamente di rinunciare a carte & Twint. Chi per principio e chi per non “cedere” alle commissioni. GastroTicino: «Il nostro consiglio è quello di adeguarsi».
Se il ristorante accetta solo contanti
Archivio Ti-Press / Foto simbolica
Se il ristorante accetta solo contanti
È una rarità ma c'è chi decide volutamente di rinunciare a carte & Twint. Chi per principio e chi per non “cedere” alle commissioni. GastroTicino: «Il nostro consiglio è quello di adeguarsi».

SAVOSA - Esterno pittoresco, menu e piatti da leccarsi i baffi personale solare che ti fa sentire come a casa. Su TripAdvisor, poi, le “stelline” si sprecano con commenti strapositivi: «Cena con amici, è stato tutto top, ritorneremo», «Tutto buonissimo».

Non appare nemmeno l'ombra di una lamentela per una caratteristica di quel ristorante del Sopraceneri che farebbe storcere il naso ai più: si può pagare solamente in contanti. Chi arriva munito solo di carta (o Twint) è costretto a girare al largo o... andare a prelevare.

Non è un unicum nel nostro cantone, ma è senz'altro una rarità come ci conferma anche GastroTicino che «non dispone di dati precisi» ma conferma come si tratti «di una minoranza» in quanto «oggi una parte sempre più significativa della clientela utilizza abitualmente sistemi di pagamento elettronici.

«Il ristoratore, in qualità di imprenditore, è libero di scegliere i sistemi di pagamento da accettare nel proprio esercizio. Può quindi decidere di accettare esclusivamente pagamenti in contanti; in tal caso, tuttavia, è opportuno che tale scelta venga comunicata chiaramente all’ingresso del locale, così da informare preventivamente la clientela», aggiunge l'associazione di categoria.

Ma quali sono i motivi che spingono un esercente a una scelta così controcorrente? I motivi possono essere diversi, c'è chi ne fa una questione di principio, chi non ha dimestichezza (o voglia) o anche chi lo fa per motivazioni di tipo economico.

Oltre all'acquisto (o noleggio) dei lettori di carte c'è anche la questione delle commissioni. Anche se è pur vero che si tratta di frazioni se si pensa a realtà piccole e/o a conduzione familiare sul fatturato di un'annata, possono arrivare a valere anche una busta paga (o anche due). Insomma, si tratta comunque di un costo che non tutti possono aver voglia di sobbarcarsi.

«Il rapporto contrattuale e la definizione delle commissioni applicate alle transazioni con carta di credito sono oggetto di una trattativa diretta tra il singolo esercente e la società che gestisce il servizio di pagamento», spiega sempre GastroTicino che ribadisce come «le percentuali applicate possono variare anche in funzione del volume complessivo delle transazioni effettuate».

Va bene, ma qual è (in media) l'entità delle commissioni di carte&co? Il discorso è, ovviamente, complesso vista la pletora di variabili ma proviamo a riassumerlo

Per quanto riguarda le carte di credito (ad esempio Visa/Mastercard, ecc...) le commissioni per un ristorante ticinese si aggirano mediamente tra l'1,5 e il 3% dell'importo dello scontrino. A incidere è il tipo di accordo stipulato dall'esercizio con l'emittente. A incidere, come già accennato qualche riga fa, anche il “giro d'affari” del bar/ristorante.

Nettamente più basse le quote per quanto riguarda le carte di debito (come la popolare carta gialla di Postfinance) che invece funzionano con un altro principio: uno “scatto” base di alcuni centesimi (0,8/0,10 fr.) per ogni transazione a cui si aggiunge una percentuale (dallo 0,2 allo 0,7%) del totale dello scontrino. C'è però un tetto massimo fra i 2 e i 3 franchi.

Twint, invece, applica invece una commissione praticamente fissa dell'1,3%, indipendentemente dall'importo e dalle realtà commerciali. Uno status quo che le associazioni di categoria hanno recentemente criticato, tanto da aver portato a sporgere reclamo alla Commissione della concorrenza (COMCO).

Passando invece ai terminali di pagamento, si va dal centinaio di franche per i modelli più basilari fino anche a 700-1'000 franchi per quelli più completi. Un'altra possibilità è quella di noleggiarli con prezzi che variano a dipendenza del modello e del pacchetto (si va dagli 0 ai 50 franchi).

«Il nostro consiglio è di rimanere al passo con l'evoluzione delle modalità di pagamento» commenta GastroTicino che consiglia inoltre agli esercenti «di negoziare le condizioni più favorevoli» per la propria attività.

«GastroSuisse, l’associazione mantello della categoria è attiva nella tutela degli interessi dei propri soci e, proprio in quest’ottica, ha stipulato condizioni particolarmente vantaggiose con Nexi. Questa iniziativa ha inoltre contribuito a stimolare una riduzione delle commissioni anche da parte di altre società attive nei servizi di pagamento», conclude.


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