«Una tonnellata e mezza di castagne e tremila piatti di gnocchi»: la Sagra dà i numeri

La Pro Valle di Muggio sulla 47esima edizione a Castel San Pietro: «Ci aspettiamo oltre 7mila visitatori». E più di 100 sono i volontari mobilitati per la tradizionale festa.
La Pro Valle di Muggio sulla 47esima edizione a Castel San Pietro: «Ci aspettiamo oltre 7mila visitatori». E più di 100 sono i volontari mobilitati per la tradizionale festa.
CASTEL SAN PIETRO - Una tonnellata e mezza di castagne, 3'000 piatti di gnocchi e 1'700 panini alla luganighetta, sono i numeri della 47esima edizione della Sagra della Castagna della Valle di Muggio in programma domani, domenica, dalle 10 alle 17. Per l'occasione, Castel San Pietro aprirà al pubblico ben 36 corti: «Abbiamo ricevuto una risposta positiva dai privati, che hanno dimostrato entusiasmo per l'evento», spiega Daniele Kleimann, presidente del Comitato organizzatore.
«Ci aspettiamo oltre sette mila visitatori»
Ma le cifre non sono tutte qui. 70 saranno infatti gli espositori e «oltre 100 i volontari che saranno attivi» per la riuscita della festa itinerante all'interno della Valle - ogni anno un borgo o una frazione diversi -, per un lavoro di preparazione iniziato lo scorso aprile. Data l'offerta di gastronomia, artigianato e musica, si attende l'entusiasmo dei visitatori: «Ce ne aspettiamo oltre sette mila», ci dice alla vigilia della Sagra Enzo Agustoni, Presidente Pro Valle di Muggio, anche grazie ai «bus navetta gratuiti dalla stazione di Mendrisio ogni 20 minuti», sia per l'andata che per il ritorno. Si tratta di «un servizio di trasporto speciale che va a completare il normale servizio di trasporto pubblico», aggiunge Daniele Kleimann.
Oltre due tonnellate di specialità da gustare
Ma quanto si mangerà? Durante la giornata verranno preparati ben 650 chili di gnocchi alle castagne, pari a circa 3'000 porzioni. A questi si aggiungono 250 chili di luganighetta alle castagne, prodotta a Castel San Pietro, utilizzati per confezionare circa 1'700 panini.
Naturalmente le vere regine della festa saranno loro, le castagne: ben 1'500 chili quelle destinate alle caldarroste, preparate in due distinti punti di cottura. Spazio anche ai vini del territorio: alla Masseria dei Cuntitt è stato possibile degustare 16 vini di otto cantine della Valle di Muggio, sette di Castel San Pietro e una di Cabbio.
Tra corti ed espositori
Non solo cibo, però. Come detto, il cuore della manifestazione pulserà all'interno delle 36 corti del nucleo aperte ai visitatori, trasformate per l'occasione in un percorso tra sapori, tradizioni e artigianato. A riempirle, 70 espositori con prodotti locali, specialità gastronomiche, creazioni artigianali e curiosità.
Infine, a rendere ancora più vivace l'atmosfera ci penserà la musica con la Minibanda Regionale, i Corni dal Generus, il Gruppo Otello, la Bandella di Arogno e il gruppo San Martìn Elastik Bandèla. Attenzione infine rivolta anche ai più piccoli con una "caccia alla castagna" tra le corti della manifestazione, con indizi e indovinelli da risolvere.
«Se métum là dó biröll?»
E pensare che, dietro ai grandi numeri di oggi, potrebbe esserci stata una semplice idea nata tra le vie di un paese. La Pro Valle di Muggio, sul proprio sito, immagina così l'origine della Sagra, con poche parole in dialetto che racchiudono tutto lo spirito della festa: «Tee! Se’n’disat se métum là dó biröll? Femm vegnì sü’l macélar, ul prestinée e un para da dónn cui turt…».








