«Quell'odore pestilenziale ci preoccupa»

Accade circa una volta al mese nella zona industriale: all'improvviso l'aria diventa pesantissima. Diverse le lamentele. E sul posto sono già arrivati gli specialisti del Cantone.
Accade circa una volta al mese nella zona industriale: all'improvviso l'aria diventa pesantissima. Diverse le lamentele. E sul posto sono già arrivati gli specialisti del Cantone.
GRANCIA - Succede nella zona del Pian Scairolo. Circa una volta al mese. Di solito tra il pomeriggio di un mercoledì e la mattinata del giovedì. All'improvviso tra le industrie l'aria diventa pesante. Si fa largo un odore pungente.
«Quell'odore pestilenziale ci preoccupa. Non possiamo neanche tenere le finestre aperte», sostiene un imprenditore della regione. «Non sapendo da dove arrivi, temiamo sia anche nocivo», aggiunge un altro responsabile d'azienda.
Fastidi alla gola
La questione va avanti da oltre un anno. E, stando ai nostri interlocutori, creerebbe grattacapi anche nei giorni successivi. «Alcuni di noi hanno poi problemi o fastidi alla gola», dice un testimone.
Sul posto si sono già recati gli specialisti dell'Ufficio della sicurezza, dell’aria e del suolo del Dipartimento del territorio. Il problema finora non è stato risolto.
La conferma
«Da circa un anno – fa sapere il Dipartimento del territorio – abbiamo ricevuto segnalazioni per la presenza di odori. Più precisamente dalla zona a sud dei centri commerciali del Pian Scairolo. Le segnalazioni sono giunte da quattro persone: a volte sono state avanzate singolarmente, altre congiuntamente. Tutte le segnalazioni erano relative alla presenza di odore percepito il giovedì mattina, con durate variabili da pochi minuti fino a qualche ora».
Qual è la fonte?
Ma qual è stato l'esito della visita sul posto degli specialisti? «Sono stati effettuati diversi sopralluoghi immediatamente dopo le segnalazioni allo scopo di verificare e localizzare la provenienza degli odori. Purtroppo, al momento, queste verifiche non hanno permesso di identificare l’origine del fenomeno. Una volta sul posto, anche pochi minuti dopo la segnalazione, l’odore non risultava percettibile. O lo era solo in maniera molto limitata. Parallelamente sono state valutate possibili fonti ed eseguiti dei controlli presso alcune aziende che si ipotizzava potessero essere all’origine del problema».
Si continua la ricerca
Insomma, per adesso di soluzioni non ce ne sono. «I lavori per determinare l’origine delle emissioni che possono causare il fenomeno sono tuttora in corso e le persone che hanno segnalato il problema sono tenute al corrente. Sono stati verificati diversi possibili punti di emissione, per poi concludere che non potevano rientrare in linea di conto. Una volta identificata la causa dell’odore sarà possibile valutare eventuali soluzioni».




