Laptop e cellulari introvabili (o carissimi): l’AI sta prosciugando il mercato

La forte espansione dei data center dedicati all'intelligenza artificiale sta fagocitando componenti quali RAM e memorie. Black Friday e il Cyber Monday a rischio? E quando è meglio comprare?
LUGANO - Hai messo i soldi da parte per il telefonino nuovo, oppure il tuo pc portatile è ormai moribondo ed è ora di mandarlo in pensione, ma... Nei negozi così come online il modello che cerchi non si trova. E quello che c'è ha dei prezzi da capogiro, con balzi di diverse centinaia di franchi se si cerca anche la capacità di memoria più alta.
Quello a cui stiamo assistendo è, purtroppo, un fenomeno di proporzioni globali che, inevitabilmente, ha contagiato anche la Svizzera. Questi, sarebbe legato alla forte domanda globale di RAM e sistemi di archiviazione, alimentata dalla crescita dell'intelligenza artificiale. Una quota sempre maggiore della produzione di questi componenti sarebbe infatti destinata ai data center e alle infrastrutture necessarie per l'AI, con conseguenti ripercussioni sulla disponibilità per PC, notebook e altri dispositivi. Come ci confermano i rivenditori da noi contattati.
Confermate una difficoltà di approvvigionamento di laptop e notebook? In caso affermativo, quanto è diffusa e da quando si registra?
Interdiscount: «Attualmente si registrano carenze puntuali nelle forniture di alcuni componenti per laptop e notebook, ad esempio processori o moduli di memoria di grande capacità, in tutto il mercato. Queste carenze variano a seconda del modello e della configurazione. La principale sfida al momento è soprattutto l’elevata dinamicità del mercato, in particolare per quanto riguarda offerte e prezzi. Allo stato attuale, prevediamo una disponibilità stabile nei prossimi mesi».
Fust: «Sì, dalla metà del 2026 stiamo osservando una crescente scarsità. Le difficoltà riguardano in particolare notebook, PC desktop e dispositivi con elevate capacità di memoria. Al momento non si tratta ancora di un’interruzione generalizzata delle forniture, tuttavia i tempi di riapprovvigionamento si stanno sensibilmente allungando e i prezzi sono in aumento».
MediaMarkt: «Sì. Dalla fine del 2025 le difficoltà di approvvigionamento si stanno accumulando. Le prime segnalazioni hanno riguardato i produttori OEM Windows e, successivamente, anche Apple. La situazione non riguarda soltanto notebook e PC, ma anche gli smartphone».
Come state gestendo le eventuali difficoltà di reperimento dei componenti e dei dispositivi?
Interdiscount: «Affrontiamo eventuali difficoltà di approvvigionamento con una pianificazione lungimirante e, dove opportuno, ricorriamo a configurazioni alternative. In questo modo possiamo garantire la disponibilità e al tempo stesso mantenere un convincente rapporto qualità-prezzo».
Fust: «Affrontiamo queste difficoltà attraverso una gestione preventiva delle scorte, una maggiore diversificazione tra diversi distributori e una pianificazione anticipata dei volumi di fornitura. Qualora un determinato modello non fosse disponibile, proponiamo tempestivamente alle nostre clienti e ai nostri clienti configurazioni alternative equivalenti».
MediaMarkt: «Poiché dobbiamo prevedere aumenti dei prezzi su base trimestrale, presso MediaMarkt Svizzera ordiniamo quantità maggiori in anticipo. In questo modo possiamo offrire alle nostre clienti e ai nostri clienti prezzi più vantaggiosi per un periodo di tempo più lungo. Inoltre, ci concentriamo in particolare su configurazioni selezionate, così da poter soddisfare almeno in misura sufficiente la domanda del mercato. Cerchiamo inoltre di proporre configurazioni più semplici. Spesso, ad esempio, un cliente non ha bisogno di 16 GB di RAM se desidera soltanto navigare online e rispondere alle e-mail. Allo stesso modo, non necessita necessariamente di un SSD con una capacità di 1 TB: in molti casi sono sufficienti 256 GB o 512 GB. In questo modo possiamo continuare a offrire i prodotti desiderati in tutte le fasce di prezzo».
L'attuale situazione sta avendo un impatto sui prezzi dei laptop e, più in generale, dei dispositivi elettronici? In che misura?
Interdiscount: «Sì, la situazione attuale influisce sui prezzi dei laptop e di altri dispositivi elettronici. A seconda del produttore, del modello e della configurazione, l’andamento varia, ma nel complesso si registra un forte aumento dei prezzi per diversi prodotti. Sono particolarmente colpiti i dispositivi con componenti ad alta intensità di memoria e di chip. Inoltre, anche l’aumento dei costi di trasporto e dei prezzi delle materie prime incide sull’evoluzione dei prezzi in diverse categorie di prodotti».
Fust: «Sì. L’aumento dei prezzi di acquisto di componenti chiave si riflette, con un certo ritardo, anche sui prezzi finali. A livello di settore osserviamo aumenti dei prezzi soprattutto per i notebook e per i dispositivi che richiedono elevate capacità di memoria. Attualmente, i prodotti maggiormente interessati sono notebook, PC desktop, tablet e, in parte, smartphone».
MediaMarkt: «Sì, in modo significativo. Dall’inizio della crisi dei chip, i prezzi sono aumentati in media tra il 40% e il 120%».
Quanto è determinante, in questo contesto, la crescente domanda di componenti da parte del settore dell'intelligenza artificiale?
Interdiscount: «Rappresenta un fattore importante. In particolare, per quanto riguarda i componenti di memoria, si osserva che i produttori stanno orientando sempre più la loro produzione verso prodotti destinati ai server per l’intelligenza artificiale».
Fust: «Rappresenta uno dei principali fattori alla base di questa evoluzione. La forte espansione dei data center dedicati all’IA assorbe notevoli capacità produttive per quanto riguarda la memoria RAM e le memorie ad alte prestazioni. Poiché i produttori stanno destinando maggiori capacità a questi settori, l’offerta per il tradizionale mercato dei PC e dell’elettronica di consumo si riduce».
MediaMarkt: «È un fattore molto determinante e, al tempo stesso, la causa principale. Il settore dell’intelligenza artificiale è in gran parte responsabile della scarsità di chip destinati ai consumatori».
Quali sono le vostre previsioni per i prossimi mesi? Vi aspettate che le difficoltà di approvvigionamento e gli eventuali rincari proseguano?
Interdiscount: «Per i prossimi mesi prevediamo che la situazione di mercato rimanga impegnativa. A seconda del produttore, del modello e della configurazione, sono da attendersi ulteriori limitazioni puntuali nella disponibilità, così come variazioni di prezzo.».
Fust: «Nel breve termine non prevediamo un allentamento della situazione. Riteniamo che le attuali difficoltà di approvvigionamento e la pressione sui prezzi possano protrarsi per almeno altri due o tre trimestri, fino a quando nuove capacità produttive non saranno effettivamente disponibili sul mercato».
MediaMarkt: «Sì. Prevediamo prezzi elevati almeno fino al 2028. Tuttavia, anche questa è soltanto una previsione. In ultima analisi, tutto dipenderà dalla possibilità di aumentare la produzione destinata ai consumatori».
Ci sono ripercussioni attese anche sulle prossime campagne commerciali, in particolare Black Friday e Cyber Monday?
Interdiscount: «Le attuali condizioni di mercato pongono certamente delle sfide al commercio, ma allo stato attuale non prevediamo effetti significativi sulle nostre campagne promozionali pianificate. Il nostro obiettivo è continuare a offrire alle nostre clienti e ai nostri clienti proposte interessanti anche in occasione di iniziative come il Black Friday e il Cyber Monday».
Fust: «Sì. Continueranno a esserci offerte interessanti. Tuttavia, è probabile che le quantità disponibili dei modelli più richiesti si esauriscano più rapidamente».
MediaMarkt: «Sì, anche se quest’anno gli effetti saranno in parte positivi. In occasione del Black Friday, del Cyber Monday e del periodo natalizio ci concentreremo fortemente su determinati prodotti, così da poter continuare a offrire alle nostre clienti e ai nostri clienti proposte vantaggiose».
Alla luce della situazione attuale, ritenete che i consumatori debbano aspettarsi ulteriori aumenti dei prezzi nel prossimo futuro?
Interdiscount: «Allo stato attuale sono attese ulteriori variazioni dei prezzi sul mercato. L’entità del loro impatto dipenderà tuttavia dal produttore, dalla categoria di prodotto e dalla configurazione».
Fust: «Non si possono escludere aumenti puntuali dei prezzi nel prossimo futuro, finché la domanda legata alle infrastrutture per l’intelligenza artificiale continuerà a esercitare una forte pressione sull’offerta globale di componenti di memoria. Chi sta pianificando un nuovo acquisto dovrebbe quindi evitare di rimandarlo inutilmente».
MediaMarkt: «Sì. Prevediamo ulteriori aumenti dei prezzi per tutto il 2027».



