Strada spianata per Infantino: il suo principale avversario non si presenterà

Victor Montagliani rinuncia a sfidare il vallesano per la presidenza della FIFA. Il quarto mandato è sempre più vicino.
ZURIGO - Gianni Infantino vede spianarsi la strada verso un quarto mandato alla presidenza della FIFA. Victor Montagliani, considerato il suo principale potenziale avversario, ha deciso di non candidarsi alle elezioni previste per marzo 2027. Secondo quanto riportato giovedì da diversi media internazionali, tra cui ESPN, BBC e The Guardian, il dirigente canadese preferirebbe concentrarsi sulla propria rielezione alla guida della CONCACAF, la confederazione calcistica del Nord America, dell'America centrale e dei Caraibi.
Montagliani, presidente della CONCACAF dal 2016 e vicepresidente della FIFA, era considerato il candidato più credibile per contrastare Infantino, alla guida del calcio mondiale da dieci anni. Vicino al presidente dell'UEFA Aleksander Ceferin, il canadese era stato a lungo un alleato del dirigente vallesano, prima di prendere progressivamente le distanze. La sua candidatura avrebbe potuto raccogliere il sostegno delle confederazioni contrarie alla riconferma dell'attuale presidente.
La rinuncia rappresenta quindi un'importante opportunità per Infantino, che punta a ottenere un quarto mandato nonostante l'opposizione dell'UEFA, della CONCACAF e della confederazione asiatica AFC. Il presidente della FIFA è stato recentemente al centro delle critiche anche per un progetto, poi abbandonato, che prevedeva la creazione di una società commerciale attraverso la quale aprire la Coppa del mondo agli investitori privati.
Al momento, l'unico sfidante ad aver annunciato ufficialmente l'intenzione di candidarsi è l'ex difensore della nazionale svizzera Ramon Vega. Il termine per la presentazione delle candidature è fissato al 18 novembre e, con la scadenza ormai vicina, non sembrano emergere altri concorrenti di peso in grado di mettere seriamente in discussione la rielezione di Infantino.
Montagliani era considerato particolarmente adatto a guidare la FIFA anche per il lavoro svolto alla CONCACAF, che ha contribuito a stabilizzare dopo gli scandali di corruzione che avevano coinvolto i suoi predecessori. Dal settembre 2017 presiede inoltre il Consiglio di amministrazione di FIFA Ticketing AG, la società responsabile della vendita dei biglietti dei Mondiali. «È il nostro candidato ideale. Risponde a tutti i requisiti. Non è europeo, può attirare molte persone. Ha fatto molto soprattutto per lo sviluppo del calcio femminile», aveva dichiarato alcune settimane fa all'AFP una fonte vicina all'UEFA. Un sostegno che, alla luce della decisione del canadese, non si tradurrà in una sfida elettorale.



