Marchesi al Dipartimento del territorio, Bertoli: «Meno fa meglio è»

Poi la frecciatina dell'ex direttore del DECS: «Ora che può, faccia vedere come si fa a ridurre il personale. Partendo dal suo dipartimento».
BELLINZONA - L'assegnazione del Dipartimento del territorio a Piero Marchesi? «Una decisione salomonica». E poi la frecciatina: «Ora dimostri con i fatti che è possibile ridurre il personale dell'amministrazione cantonale, come chiede l'iniziativa popolare promossa dal suo partito». A commentare l'ingresso di Piero Marchesi in Governo è Manuele Bertoli, ex direttore del DECS, intervenuto ai microfoni di Radio Ticino.
Marchesi, ricordiamo, ha assunto da ieri il suo incarico in Consiglio di Stato, raccogliendo l'eredità di Claudio Zali, coinvolto in due inchieste penali. Al nuovo membro dell'Esecutivo è stato affidato il Dipartimento del territorio, una scelta che ha suscitato interesse in quanto lo stesso dipartimento faceva gola ad altri due consiglieri di Stato: Norman Gobbi e Raffaele De Rosa.
«Tra i due contendenti, alla fine l'ha spuntata il terzo», sentenzia Bertoli, secondo cui la motivazione alla base dell'assegnazione «ha un suo senso». L'ex consigliere di Stato ricorda tuttavia che esisterebbe una norma che stabilisce una sorta di graduatoria nell'espressione delle preferenze per la distribuzione dei dipartimenti.
Il risultato, secondo l'ex Consigliere di Stato, è che «tra i due contendenti, alla fine è stato il terzo ad avere questo dipartimento».
Sei mesi per lasciare il segno?
Ma cosa potrà concretamente realizzare Marchesi nel poco tempo che lo separa dalle prossime elezioni cantonali, quando sarà decisa la nuova composizione del Governo? Bertoli non nasconde la distanza politica che lo separa dal nuovo consigliere di Stato. «Tenuto conto del fatto che l'orientamento politico di Marchesi e il mio sono piuttosto diametralmente opposti, meno fa meglio è», afferma. E aggiunge: «Verosimilmente quello che intenderebbe fare va nella direzione sbagliata».
C'è però un ambito nel quale l'ex direttore del DECS vorrebbe vedere Marchesi passare dalle parole ai fatti: la riduzione del personale pubblico. Bertoli ricorda che Marchesi figura tra i promotori dell'iniziativa popolare del suo partito che punta a ridurre il personale dell'amministrazione cantonale. Una battaglia politica che, secondo l'ex consigliere di Stato, dovrebbe ora tradursi in decisioni concrete. «Siccome ha sempre bacchettato il governo di cui adesso fa parte, faccia vedere in questi sei mesi come si fa. Lo faccia vedere anche agli altri, ma lo faccia nel suo dipartimento, come si fa a ridurre il personale».
Il riferimento alla scadenza elettorale non è casuale. Bertoli insiste sulla necessità di agire subito: «Però faccia prima delle elezioni, non dopo, perché dopo è troppo facile».
Ma è davvero possibile intervenire sull'organico dell'amministrazione in appena sei mesi? Per Bertoli la risposta è affermativa. «Certo che si può fare», sostiene, spiegando che un direttore di dipartimento dispone quantomeno della possibilità di sottoporre al Governo proposte di riorganizzazione, aggregazioni e riduzioni.
Naturalmente, osserva, queste scelte avrebbero conseguenze concrete sui dipendenti. «Poi bisogna spiegare alla gente che da domani i posti non sono più X ma sono meno e quindi qualcuno dovrà stare a casa».



