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LUGANO

Dal mondo post-umano alle radici della violenza

Otto film, otto tematiche di grande forza: è la selezione del Concorso internazionale di lungometraggi del Film Festival Diritti Umani Lugano
Dal mondo post-umano alle radici della violenza
FFDUL
I film del Concorso internazionale di lungometraggi del FFDUL.
Dal mondo post-umano alle radici della violenza
Otto film, otto tematiche di grande forza: è la selezione del Concorso internazionale di lungometraggi del Film Festival Diritti Umani Lugano

LUGANO - Dalla guerra nella Repubblica Democratica del Congo alle conseguenze del 7 ottobre 2023, dalle rotte migratorie europee alla ricerca delle proprie origini. Sono otto i film scelti per il Concorso internazionale del Film Festival Diritti Umani Lugano (FFDUL).

Sette (e mezzo, come sottolineato in conferenza stampa dal co-direttore artistico Antonio Prata) saranno presentati in anteprima svizzera, in una selezione emersa da circa 200 titoli raccolti attraverso la call del festival, le candidature spontanee e il lavoro di ricerca nei festival internazionali. Le proiezioni dei film in concorso si concentrano nella prima parte del Festival, da domenica 11 a mercoledì 14 ottobre.

"Trop c’est trop"
Il film di Elisé Sawasawa, dalla Repubblica Democratica del Congo, porta sullo schermo la vitalità della popolazione congolese nel contesto di una guerra senza fine. Gennaio 2025, Goma, capitale del Nord Kivu nella Repubblica Democratica del Congo, cade nelle mani dei ribelli. Sono bastati solo 4 giorni perché l'M23 sconfiggesse l'esercito congolese, insieme agli eserciti di Kenya, Uganda, Tanzania, Malawi, Sudafrica, Burundi, ai mercenari e alle milizie, sotto lo sguardo della più importante base ONU, la MONUSCO. 
Elisé Sawasawa ha deciso di testimoniare con la sua telecamera la vita quotidiana del suo popolo che cerca in tutti i modi di trovare il cammino verso la pace, a lungo sognata dai suoi anziani. Il film testimonia l'incredibile vitalità dei congolesi, intrappolati nella tragedia di una guerra senza fine: «Trop c’est trop» è il loro motto.

In programma domenica 11 ottobre, ore 16.45 - Cinema Corso, Lugano. Prevendita disponibile qui.

FFDUL"Trop c’est trop"

"Where to?"
Quello di Assaf Machnes è il primo dei due film in concorso che raccontano il conflitto israelo-palestinese. Nelle vivaci notti di Berlino, Hassan, un autista Uber palestinese, accompagna i nottambuli lungo le strade infinite della città. Quando Amir, un giovane israeliano che sta cercando sé stesso lontano da casa, continua a riapparire sul suo sedile posteriore, le loro corse a tarda notte si trasformano in un'amicizia inaspettata. Tra incontri casuali e storie condivise, entrambi trovano nuovi modi di andare avanti.

In programma domenica 11 ottobre, ore 20.30 - Cinema Corso, Lugano. Prevendita disponibile qui.

FFDUL"Where to?"

"Effondrement"
Anat Even torna poco dopo il 7 ottobre 2023, Anat torna in quella che un tempo era la sua casa. Vaga e filma per oltre due anni in un kibbutz incendiato e su terre agricole trasformate in macchine di distruzione. Oltre la recinzione, Gaza è annientata.

In programma lunedì 12 ottobre, ore 17.30 - Cinema Corso, Lugano. Prevendita disponibile qui.

FFDUL"Effondrement"

"L’enfant bélier"
Ci sono le migrazioni al centro del film di Marta Bergman. Sara e Adam sono arrivati clandestinamente in Belgio con la loro figlia di due anni e ora sperano finalmente di riuscire a raggiungere l'Inghilterra. Stipati nel retro di un furgone, la paura sembra prevalere sulla speranza. Redouane fa il poliziotto da 20 anni. Ogni notte, lui e la sua squadra, danno la caccia ai trafficanti di esseri umani lungo la fitta rete autostradale belga. Quella notte, quando lui e il suo collega cercano di fermare con la forza un furgone sospettato di trasportare migranti, tutto cambia. La regista sarà presente a Lugano per accompagnare il film.

In programma lunedì 12 ottobre, ore 20.30 - Cinema Corso, Lugano. Prevendita disponibile qui.

FFDUL"L'enfant bélier"

"Promised Spaces"
Ivan Marković sposta lo sguardo sulla Cambogia e sulle diverse idee di comunità e di casa in un Paese in rapida trasformazione. Insonne per il caldo, Sokun lascia il sovraffollato dormitorio del cantiere e si unisce a una comunità di colleghi operai migranti che vivono in uno dei tanti grattacieli incompiuti. Al tempo stesso, una di queste torri diventa la tanto attesa casa di lusso per la sua prima inquilina, Seda, che presto si sente intrappolata nel vasto complesso recintato.

In programma martedì 13 ottobre, ore 17.30 - Cinema Corso, Lugano. Prevendita disponibile qui.

FFDUL"Promised Spaces"

"Hungry"
Il film di Susanne Brandstätter, anche lei presente al festival, immagina invece un mondo post-umano: un essere enigmatico vaga solitario per la Terra desolata, ricomponendo la storia dell’umanità attraverso frammenti di testimonianze registrate da scienziati e visionari che avevano predetto la nostra caduta: voci che condividono avvertimenti, occasioni mancate e interrogativi sospesi. Tra paesaggi spettrali e intuizioni urgenti, il film funge sia da esplorazione sia da resa dei conti, sfidandoci a riflettere. L’estinzione è davvero inevitabile o esiste un possibile percorso diverso? Quali sono le nostre responsabilità e la conoscenza in nostro possesso? E qual è il prezzo di arrivare troppo tardi?

In programma martedì 13 ottobre, ore 20.30 - Cinema Corso, Lugano. Prevendita disponibile qui.

FFDUL"Hungry"

"Sometimes I Imagine Them All at a Party"
La regista Daniela Magnani Hüller ripercorre in prima persona il tentato femminicidio subito da parte di un compagno di scuola. Oggi, attraverso conversazioni con un’ex insegnante, un’amica, un detective e il pubblico ministero, cerca di ricostruire i fatti e di comprendere come il sistema e l’ambiente che la circondava abbiano permesso alla violenza di mettere radici. Un necessario primo lungometraggio autobiografico.

In programma mercoledì 14 ottobre, ore 17.30 - Cinema Corso, Lugano. Prevendita disponibile qui.

FFDUL"Sometimes I Imagine Them All at a Party"

"Emi"
La ricerca dell'identità guida infine il film di Ezequiel Erriquez Mena: il protagonista, diciottenne, cerca la propria indipendenza tra il lavoro in officina e le corse in moto per Buenos Aires, mentre il desiderio di conoscere le proprie origini lo porta a ricostruire la storia dei genitori biologici che lo diedero in adozione alla nascita. Anche Erriquez Mena sarà presente a Lugano.

In programma mercoledì 14 ottobre, ore 20.30 - Cinema Corso, Lugano. Prevendita disponibile qui.

FFDUL"Emi"

Gli otto titoli concorreranno per tre riconoscimenti: il Premio della giuria, il Premio del pubblico, promosso dalla Città di Lugano con la collaborazione di BancaStato, e il Premio ONG, assegnato quest'anno da Amnesty International Svizzera. La giuria è composta dalla produttrice Gudula Meinzolt, dal curatore e programmatore cinematografico Dimitris Kerkinos e dalla regista Robin Petré.

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