«Così si rischia il burnout»

Ecco alcuni pareri in merito al nuovo format del weekend di MotoGP, che sarà "attivato" dalla prossima stagione
MANDALIKA - Fa discutere il nuovo format del weekend della MotoGP, reso ancora più impegnativo dalla novità annunciata ieri: l'introduzione delle mini-qualifiche dedicate alla gara Sprint. Un appuntamento in più in un programma già molto fitto.
«Sarebbe interessante capire quale sia l’obiettivo principale di questo cambiamento, perché per i piloti diventa solo più intenso e più esigente - ha dichiarato Marc Marquez a tal proposito - Già il programma attuale è abbastanza. Ma non siamo noi a decidere. È così e dobbiamo stare zitti. A decidere sono i team e gli organizzatori. O accetti o te ne vai, questo è».
Tra i critici c'è anche Pedro Acosta, secondo cui il nuovo format rischia di accorciare le carriere dei piloti. Un timore condiviso da Marquez: «Ha assolutamente ragione - ha risposto Marc -. Sono d'accordo con lui ma la mia carriera è già quasi finita. Ma ha ragione, è vero».
«Non sono né soddisfatto né insoddisfatto di questo cambiamento - ha invece dichiarato Fabio Di Giannantonio -. Secondo me, alla fine, cambia poco. Sinceramente speravo si riuscisse a trovare un modo per farci guidare un po' meno al limite, ma al tempo stesso va benissimo così. Secondo me arriveremo a un punto in cui alcuni piloti si fermeranno non tanto per la condizione fisica ma per burnout, e le carriere saranno molto più corte. Come è successo in passato con Stoner».
Di tutt'altro avviso Marco Bezzecchi, contento di questa novità. «Mi piace il nuovo format, è molto impegnativo fisicamente, ma è meglio avere due qualifiche, perché non rischi di compromettere tutto il weekend con una qualifica negativa».



